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Cultura

8 marzo, celebrando Felicia Abban, la pioniera della fotografia in Ghana

Felicia Abban, la prima donna fotografa professionista del Ghana, ha documentato la trasformazione del paese con i suoi ritratti iconici e autoritratti innovativi, oggi riscoperti a livello internazionale.

Ci sono storie che meritano di essere raccontate, nomi che, sebbene poco noti al grande pubblico, hanno lasciato un segno indelebile nella storia culturale di un paese. Oggi, in occasione della Giornata internazionale dei diritti delle donne, vogliamo rendere omaggio a Felicia Abban, la prima fotografa professionista del Ghana e dell’intera Africa occidentale, una donna che ha saputo trasformare l’obiettivo della macchina fotografica in uno strumento di memoria e cambiamento.

Nata nel 1935 o 1936 a Sekondi, in quella che allora era la Costa d’Oro britannica, Felicia cresce tra pellicole e lastre fotografiche nello studio del padre, apprendendo l’arte della fotografia fin da giovanissima. In un’epoca in cui le donne difficilmente potevano intraprendere carriere indipendenti, lei sceglie di seguire la sua passione e, nel 1955, apre il suo studio fotografico ad Accra. Non solo si afferma come professionista, ma decide anche di formare altre donne, offrendo loro opportunità in un settore fino ad allora inaccessibile.

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Il suo talento non passa inosservato: il primo presidente del Ghana indipendente, Kwame Nkrumah, la sceglie come sua fotografa ufficiale, affidandole il compito di documentare alcuni dei momenti più significativi della storia del paese, come la visita della regina Elisabetta II nel 1961. Ma Felicia non è solo una testimone della politica e del potere: attraverso i suoi ritratti, racconta la società ghanese in un momento di trasformazione profonda. Nei suoi autoritratti, ad esempio, mescola elementi della moda occidentale con stoffe e motivi tradizionali africani, creando immagini che esprimono il senso di identità e modernità della nuova nazione indipendente.

Per oltre cinquant’anni, Felicia Abban ha fotografato il Ghana con uno sguardo attento, elegante e incisivo. Nonostante l’ingiusto oblio che per lungo tempo ha avvolto la sua opera, il suo lavoro è stato finalmente riscoperto: nel 2017 la galleria ANO di Accra le ha dedicato la sua prima mostra, seguita da prestigiose esposizioni alla Biennale di Venezia del 2019 e alle “Rencontres africaines de la photographie di Bamako”. Oggi è in corso un progetto per trasformare il suo storico studio in un museo, affinché il suo lascito possa continuare a ispirare le generazioni future.

Felicia Abban si è spenta il 4 gennaio 2024, all’età di 88 anni. Oggi, nel giorno dedicato alla celebrazione delle donne di tutto il mondo, il suo nome merita di essere ricordato. La sua storia è un simbolo di determinazione, talento e resistenza, un esempio per tutte le donne che lottano per affermarsi e lasciare il proprio segno nel mondo.

 

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