Dal 27 al 29 settembre, 2024 torna a Milano Atlas of Humanity . La mostra è giunta alla sua 11ª edizione e vedrà la partecipazione di 70 fotografi internazionali che esporranno i loro scatti sulla la ricchezza e la diversità delle culture etniche del mondo che formano il grande mosaico dell’umanità.
Non stiamo parlando della solita rassegna. Qui la fotografia diventa un vero e proprio linguaggio universale che non conosce barriere, un veicolo per esplorare l’identità, l’intimità dell’Africa e non solo.
Atlas of Humanity: Celebrating Cultural Diversity, documenta la bellezza e la varietà di oltre 1000 gruppi etnici da ogni angolo del pianeta. Un viaggio attraverso volti, culture e tradizioni che si stanno rischiando di perdere in un mondo sempre più omologato e globalizzato. Un tributo alla ricchezza dell’umanità, che invita a riscoprire le nostre radici e a riflettere sul futuro.
È un progetto continuo itinerante che ha toccato Parigi Milano New York avviato nel 2015 per contribuire a preservare e promuovere la diversità culturale in tutto il mondo. Continente Africano in primis.
Grazie al lavoro straordinario di un centinaio di fotografi di tutto il mondo, il progetto si estende a più di 400 gruppi etnici.

Pokot woman of Kenya ©️ Giovanna Aryafara
Ogni popolo è un tesoro per l’umanità. Le società più vitali che la storia abbia conosciuto sono sempre state quelle caratterizzate da una grande diversità etnica e culturale. L’UNESCO definisce la diversità culturale come “una caratteristica distintiva dell’umanità” e per questo rappresenta “il patrimonio comune dell’umanità e dovrebbe essere riconosciuta e affermata a beneficio delle generazioni presenti e future”.
L’obiettivo di questo atlante è la mappatura delle popolazioni che abitano il nostro pianeta attraverso una lettura culturale-antropologica ed etnologica: attraverso il dialogo e il confronto, emergono così le differenze culturali tra le etnie.

Wodaabe Girl of Niger ©️ David Dhaen
Atlas of Humanity nasce in linea con questo pensiero e lo traduce in una raccolta di immagini e storie da tutto il mondo, documentando la vita quotidiana di individui di ogni cultura mondiale.
I ritratti e i momenti quotidiani catturati da questi autori affermati o da dilettanti curiosi offrono uno sguardo sulle culture in via di estinzione di persone che cercano di mantenere il proprio patrimonio in un mondo in rapido cambiamento.
“Ho iniziato invitando amici, giornalisti fotografici, viaggiatori e fotografi amatoriali di cui conoscevo il lavoro – ci racconta Martin Vegas curatore della mostra – ma in realtà raccogliere le immagini si è rivelato molto più facile rispetto al primo lavoro di decidere il formato del progetto. Non mi aspettavo davvero di ricevere un feedback così positivo dai fotografi che mi hanno inviato le loro immagini!”

Tuareg lady of Algeria ©️ Inger Vandyke
Ogni fotografo coinvolto ha permesso alle fotografie di concentrarsi sulla diversità del soggetto piuttosto che far trionfare il proprio approccio creativo. Il pool di talenti creativi che sta dietro alla collezione è immenso, molti di questi fotografi sono talvolta invisibili al grande pubblico, anche a causa delle politiche distruttive e oscurantiste di alcuni governi. Molti sono celebri vincitori di prestigiosi premi internazionali. Tutti sono uniti in un percorso comune: mostrare, senza alcuna pretesa di completezza, la grande ricchezza dei popoli che abitano il nostro pianeta in una visione corale dell’umanità.

Rendille woman of Kenya ©️ Tori Bohn
INAUGURAZIONE Venerdì 27 Settembre 2024, dalle 18:00 Fondazione Luciana Matalon • Foro Buonaparte 67, Milano Ingresso gratuito


