Forte del suo ricco sottosuolo e della sua ambizione di diversificare la propria economia, l‘Algeria, nell’ambito del suo piano di sviluppo avviato da Sonarem, si appresta a sfruttare il suo litio, considerato una delle principali risorse minerarie incluse tra le terre rare.

Second l’ingegnere Faouzi Djoudi, esperto specializzato in ingegneria civile e tecniche di costruzione, questo orientamento fa parte degli sforzi algerini per espandere lo sfruttamento e lo sviluppo del settore minerario, a partire dallo sviluppo delle risorse come ferro, fosfato, piombo e zinco, oltre alle terre rare, di cui l’Algeria detiene riserve significative.
Sonarem, che nel 2023 è subentrata alla società mineraria algerina “Manal”, si occupa dello sviluppo del settore minerario, riunendo diverse istituzioni e aziende come Somiphos, Somifer, Feraal, Enamarbre, la società di aggregati, la National Salt Company (Enasel), la National Gold Company (Enor), nonché l’Agenzia nazionale per la trasformazione e la distribuzione dell’oro e di altri metalli preziosi (Agenor).
Il piano di sviluppo e funzionamento del complesso prevede anche lo sfruttamento del litio, entro il 2030.
L’Algeria ha una notevole capacità di estrazione, in particolare per il litio, concentrata principalmente in regioni come Hoggar, Ouargla, Tamanrasset e In Guezzam. Le esplorazioni preliminari condotte dagli esperti minerari del gruppo cinese Ganfeng Lithium, in collaborazione con tecnici del settore energetico, Sonarem, l’ Agenzia nazionale per le attività minerarie, l’Ufficio nazionale per la ricerca geologica e mineraria, nonché l’Agenzia per le indagini geologiche, hanno mostrato risultati positivi.
Gli sforzi del settore energetico e minerario algerino mirano a sviluppare poli chiave, come il giacimento di Gara Djebilet per il ferro, il giacimento di Oued Amizour per zinco e piombo, nonché il giacimento di fosfati a Tébessa. Come ha dichiarato l’ingegner Djoudi, la regione di Gara Djebilet, “oltre ai suoi incantevoli panorami, ospita miliardi di tonnellate di ferro in superficie, che possono essere estratte senza la necessità di trivellazioni profonde, e forse altre risorse minerarie in attesa di essere esplorate”.
“Questi progetti contribuiranno a rafforzare l’economia nazionale diversificando le fonti di reddito, sostenute dalle risorse naturali e dalle riserve minerarie del Paese”.
Il professor Karim Zaghibdi, ricercatore algerino di fama internazionale, esperto nel campo delle batterie, in particolare quelle al litio, noto per i suoi contributi significativi alla ricerca e allo sviluppo di materiali per batterie più sicure, efficienti e sostenibili, è stato ricevuto martedì 8 aprile 2025 dal Presidente della Repubblica, Abdelmadjid Tebboune; il governo algerino ha lanciato un piano su larga scala per esplorare e sviluppare i giacimenti del Grande Sud, sviluppare un settore locale di produzione di batterie e sostenere la transizione energetica nazionale. L’incontro con il Presidente Tebboune sottolinea l’importanza che l’Algeria attribuisce all’innovazione scientifica e tecnologica, in particolare nei settori dell’energia e dell’ambiente.


