Dopo l’ondata di incendi, oltre 100, che ha devastato le foreste del nordest dell’Algeria e causato almeno 12 morti, il presidente Andeblajid Tebboune ha chiesto una modifica al codice penale per introdurre la pena di morte per il reato di incendio doloso.
Tebboune ha dato al parlamento la scadenza del 15 settembre per esaminare gli emendamenti. Attualmente, per chi appicca volontariamente un incendio sono previsti fino a 30 anni di carcere e, in casi specifici, l’ergastolo.
In Algeria, sebbene in vigore, la pena di morte non è applicata da decenni: l’ultima esecuzione risale al 1993.
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