Nel 2025, la regione di El Oued, situata nel sud-est algerino e tradizionalmente nota per la produzione di patate, ha registrato rendimenti eccezionali nella coltivazione del grano, arrivando fino a 70 quintali per ettaro di grano tenero, un risultato senza precedenti nel contesto agricolo del Sahara. Questa performance straordinaria posiziona El Oued come un nuovo polo strategico per la cerealicoltura algerina, con l’ambizione di trasformare il deserto in una nuova frontiera agricola.
La raccolta è iniziata a fine maggio con un grande dispiegamento di mezzi da parte dell’OAIC (Office Algérien Interprofessionnel des Céréales), tra cui camion e mietitrebbie. Autorità locali come il wali di El Oued e il presidente dell’Assemblea popolare della wilaya (APW) hanno partecipato all’avvio ufficiale della campagna di raccolta, sottolineando il sostegno istituzionale al progetto di sviluppo agricolo.
Nella zona di Ben Guecha, al confine con la Tunisia, si osservano campi perfettamente curati, privi di erbacce, dove la produzione raggiunge livelli record: tra 50 e 70 quintali per ettaro, secondo le testimonianze degli investitori agricoli locali, i quali ricevono assistenza tecnica e incentivazioni statali. Alcuni di loro contribuiscono anche alla produzione strategica di sementi, consegnando migliaia di quintali ogni anno allo Stato.
Il presidente Abdelmadjid Tebboune ha affermato che nel Sahara, grazie all’abbondanza di sole e alla disponibilità d’acqua, un rendimento inferiore a 70 quintali per ettaro equivale a un fallimento, dato che l’agricoltura sahariana è ormai chiamata a garantire standard molto alti.
Dal punto di vista economico, il prezzo di acquisto è favorevole: 6.000 dinari al quintale per il grano duro, 5.000 per quello tenero, con un incentivo aggiuntivo per il grano destinato a sementi. Considerando che il punto di pareggio è a 40 quintali per ettaro, la coltivazione è pienamente redditizia.
La coltivazione del grano sotto pivot d’irrigazione non solo garantisce buoni raccolti, ma permette anche di produrre sementi in quantità sufficiente per l’autunno successivo. Inoltre, nella località di Chekchak, il wali ha annunciato importanti investimenti per collegare le concessioni agricole alla rete elettrica, condizione necessaria per espandere le superfici irrigate.
Un’ulteriore risorsa naturale strategica è la falda freatica locale, alimentata naturalmente dalle piogge che cadono sul versante sud dell’Atlante Sahariano e si infiltrano nel sottosuolo, rendendo possibile un’agricoltura irrigua sostenibile anche nel deserto.


