Il settore assicurativo africano rafforza le proprie competenze nei segmenti più complessi della gestione del rischio con la nomina di Marline Nehme a responsabile della divisione responsabilità civile e rischi finanziari (“Head of Liability and Financial Lines”) di Chedid Re Afrique. L’annuncio, diffuso il 14 aprile, riflette una fase di espansione del mercato continentale, sempre più esposto a rischi articolati e bisognoso di soluzioni assicurative avanzate.
Nel nuovo incarico, Nehme sarà chiamata a sviluppare prodotti mirati per le imprese africane, con particolare attenzione alla responsabilità civile e alle coperture per rischi finanziari. Il suo ruolo comprenderà anche la strutturazione di strumenti assicurativi destinati a istituzioni finanziarie e grandi aziende, chiamate a operare in contesti normativi e operativi sempre più complessi. In questo quadro, la riassicurazione assume una funzione chiave nel garantire stabilità e capacità di assorbimento del rischio.
La nomina si inserisce nella strategia del gruppo Chedid Capital, volto a consolidare la propria presenza in Africa attraverso il rafforzamento delle competenze locali e regionali. In un mercato in crescita, caratterizzato dall’aumento degli investimenti e dall’emergere di nuovi rischi sistemici, la capacità di offrire coperture sofisticate rappresenta un fattore competitivo determinante.
Con oltre vent’anni di esperienza nel settore assicurativo e del brokeraggio, maturati principalmente negli Emirati Arabi Uniti, Nehme porta un profilo altamente specializzato. Nel corso della sua carriera ha ricoperto incarichi dirigenziali in realtà internazionali come AIG e Zurich Insurance, oltre che in società regionali quali Wehbe Insurance Services e Al Himayah Insurance Brokerage. Entrata in Chedid Re nel 2022, ha consolidato una competenza specifica nei segmenti della responsabilità civile e dei rischi finanziari.
La sua nomina riflette una tendenza più ampia: il rafforzamento delle infrastrutture assicurative nei mercati africani, dove la gestione del rischio si configura sempre più come leva essenziale per sostenere crescita economica, attrazione di capitali e resilienza dei sistemi produttivi.


