La giunta militare al potere in Burkina Faso ha destituito il Primo Ministro Apollinaire Joachim Kyelem de Tambela e sciolto il governo nazionale. La decisione è stata ufficializzata venerdì tramite un decreto del Presidente ad interim, Ibrahim Traoré, leader del regime militare. Sebbene non siano state fornite motivazioni, il decreto specifica che i ministri in carica resteranno operativi fino alla formazione di un nuovo esecutivo.
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— @24heureinfo (@24Heureinfo) December 7, 2024
Kyelem de Tambela era stato nominato nell’ottobre 2022, subito dopo il colpo di Stato che aveva portato Traoré al potere. Durante il suo mandato, aveva guidato tre governi successivi, resistendo a vari rimpasti ministeriali.
Questa decisione si inserisce in un contesto di crescente instabilità politica nella regione del Sahel, dove il Burkina Faso, come Mali e Niger, è sotto il controllo di una giunta militare. La presa del potere da parte dei militari nel settembre 2022, con la destituzione di Paul-Henri Sandaogo Damiba, era stata giustificata dalla necessità di affrontare le sfide legate alla sicurezza nazionale. Tuttavia, la situazione non è migliorata: quasi metà del territorio del Paese resta fuori dal controllo governativo, a causa dell’attività di gruppi armati jihadisti.
Il regime di Traoré, che a maggio ha prorogato il proprio mandato per altri cinque anni, ha inoltre rotto i legami con partner storici come la Francia e l’ECOWAS, segnando un allontanamento significativo dalle tradizionali alleanze diplomatiche della regione.
Questa nuova crisi politica solleva interrogativi sul futuro del Burkina Faso, già duramente colpito dall’insicurezza e dall’isolamento internazionale.


