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Diritti umani

Burkina Faso, la giunta militare ha chiuso l’ufficio delle Nazioni Unite

Ong lanciano l’allarme: non sarà più possibile osservare, documentare e riferire le gravi violazioni dei diritti umani nel paese

Dopo mesi di silenzio da parte della giunta militare al potere al 2022, che a febbraio aveva parlato di una “sospensione”, il 30 giugno l’Ufficio per i diritti umani delle Nazioni Unite ha annunciato la cessazione definitiva delle attività in Burkina Faso.
Ne ha dato notizia Human Rights Watch, rimarcando come non sarà più possibile osservare, documentare e riferire le gravi violazioni dei diritti umani in corso nel contesto del confitto armato attivo nel paese e della feroce repressione portata avanti dai militari al governo.
La sede Onu era stata aperta nel 2019 e due anni dopo, a seguito di un accordo col governo dell’epoca, era diventata pienamente operativa. La fine delle sue attività significherà che in Burkina Faso non vi sarà più alcun organismo internazionale in grado di verificare la situazione dei diritti umani. La stampa indipendente e le organizzazioni locali da tempo non possono più farlo.
Il giorno dell’annuncio da parte delle Nazioni Unite il ministro degli Esteri del Burkina Faso ha fatto una sardonica dichiarazione accusando le organizzazioni internazionali di comportarsi come “una super-polizia” a danno della sovranità del paese.

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