L’Office du Thé du Burundi (OTB), una delle principali fonti di valuta estera del paese, si trova in una crisi senza precedenti a causa di una grave penuria di carburante. Questa situazione ha portato a perdite economiche significative, stimate in quasi 2 milioni di dollari solo tra luglio e novembre 2024. Durante questo periodo, le fabbriche dell’OTB non sono state in grado di raccogliere e trasformare oltre 3.389 tonnellate di foglie verdi, che avrebbero potuto produrre circa 737 tonnellate di tè secco, compromettendo seriamente il bilancio dell’azienda e l’economia nazionale.
Perte de près de 2 millions de USD faute de carburant. Le directeur général de l’Office du thé du Burundi (@the_burundi), @MUKUNDWAGilles, alerte sur une paralysie imminente de cet office, l’une des principales sources de devises pour le pays.#Burundi https://t.co/TVpSZ1xqEd
— IWACU Burundi (@iwacuinfo) December 24, 2024
Attualmente, l’OTB riceve solo 23.000 litri di mazout contro i 50.000 necessari per il normale funzionamento delle sue cinque fabbriche, una riduzione che ha paralizzato l’intera filiera produttiva. Il sindacato dei lavoratori del tè, SYTRATHE, ha denunciato che questa carenza ha provocato una forte demotivazione tra i coltivatori. Molti di loro stanno abbandonando le piantagioni di tè per dedicarsi a colture più redditizie o, peggio, smettono del tutto di curare i campi, mettendo a rischio anche i raccolti futuri.
La crisi non si limita al carburante: la qualità del tè è in calo a causa dei ritardi nella raccolta e nel trattamento delle foglie, che riducono il valore del prodotto sui mercati internazionali. Inoltre, l’assenza di manutenzione delle strade di accesso alle fabbriche, aggravata dalle forti piogge stagionali, complica ulteriormente il trasporto delle materie prime.
Le difficoltà sono accentuate anche dalle frequenti interruzioni di corrente elettrica, che bloccano il processo di trasformazione del tè e mettono a rischio la sopravvivenza di questa industria strategica. Per far fronte alla crisi, il direttore generale dell’OTB, Gilles Mukundwa, e il sindacato hanno chiesto al governo l’autorizzazione a importare carburante direttamente, sostenendo che l’OTB dispone dei mezzi per farlo. Tuttavia, senza un intervento tempestivo, le perdite potrebbero aumentare, compromettendo irreparabilmente una filiera cruciale per l’economia del Burundi.
La situazione richiede una risposta immediata da parte del governo per evitare il collasso di un settore vitale, soprattutto in un momento in cui la stagione delle piogge, solitamente associata a un’alta produzione di tè, rischia di trasformarsi in una catastrofe economica e sociale.


