La Commissione Elettorale Nazionale Indipendente (Céni) del Burundi ha escluso Agathon Rwasa, uno dei principali leader dell’opposizione, dalla corsa alle elezioni legislative previste per giugno 2025. Rwasa, che era arrivato secondo alle presidenziali del 2020, si era recentemente distaccato dal Congrès National pour la Liberté (CNL), il partito che aveva guidato fino a essere espulso nel marzo 2024. Dopo la sua uscita dal CNL, Rwasa aveva cercato di presentarsi alle elezioni sotto la bandiera di una nuova coalizione di opposizione, “Un Burundi per tutti”, composta da quattro partiti d’opposizione. Tuttavia, la sua candidatura è stata respinta dalla Céni, che ha contestato il fatto che egli, insieme ad altri membri della coalizione, stesse cercando di candidarsi sotto una lista diversa da quella del CNL, nonostante fosse ancora ufficialmente un deputato di quest’ultimo.
Burundi: le principal opposant Agathon Rwasa écarté de la course aux législatives https://t.co/dkS3kzNzir pic.twitter.com/ntO6wDXQ0N
— RFI Afrique (@RFIAfrique) January 2, 2025
Inoltre, altre due figure vicine a Rwasa, Euphrasie Mutenzinka e Anatole Karorero, sono stati anch’essi esclusi per lo stesso motivo. La Céni ha giustificato la decisione con il fatto che la legge sul codice elettorale vieta a un individuo di presentarsi a un’elezione su due liste differenti, sostenendo che Rwasa e gli altri membri esclusi fossero ancora formalmente legati al CNL, che è stato sospeso nel giugno 2023. Rwasa ha risposto che la sua espulsione dal CNL lo rendeva libero di presentarsi con una nuova coalizione, e ha ritenuto la decisione senza fondamento.
Il contesto legale e politico del Burundi si è ulteriormente complicato a dicembre, quando il presidente burundese, Évariste Ndayishimiye, ha promulgato un decreto che restringe ulteriormente le possibilità di candidatura. Il decreto stabilisce che un membro che ha lasciato un partito da meno di un anno non può candidarsi, con una durata estesa a due anni per i dirigenti. Questa misura è stata interpretata da molti come una mossa mirata a escludere Rwasa, che aveva abbandonato il CNL da poco tempo.
Nonostante le difficoltà, Rwasa ha dichiarato di non voler ricorrere contro la decisione della Céni, lamentando l’irregolarità del processo elettorale e accusando il governo di favorire i candidati del partito al potere, il CNDD-FDD, e di emarginare i candidati indipendenti. Secondo l’oppositore, questo processo elettorale sarebbe corrotto e iniquo, favorendo un sistema che lascia poco spazio alla vera competizione politica.


