Intervista di Tudor Petcu a Dimitri Ndiomo, sacerdote ortodosso camerunese.
Dimitri Ndiomo in Betesen
Missionari del Sacro Cuore di Gesù, Missione Ortodossa per l’Unione dei Cristiani in Camerun.
Studente del secondo anno di teologia presso l’Istituto di Filosofia e Teologia Saint Jacques di Yaoundé Ekoumdoum.
Ingegnere informatico, Consigliere Spirituale ed Esorcista.
1) Innanzitutto, sarei molto felice se potesse raccontarmi quando e come ha scoperto la spiritualità ortodossa.
Sono nato in Camerun, in un ambiente ortodosso. I miei genitori erano già membri della Chiesa Ortodossa, più precisamente di una comunità affiliata al Patriarcato Ortodosso delle Nazioni. È stato all’interno di questa comunità che ho ricevuto i sacramenti dell’iniziazione cristiana, ovvero: battesimo, Eucaristia e cresima.
Successivamente, nell’ambito del mio percorso vocazionale, mi sono unito alla Missione Ortodossa per l’Unione dei Cristiani, i Missionari del Sacro Cuore di Gesù, affiliati al Patriarcato Siro-Antiocheno.
2) Cosa significa per te essere un sacerdote ortodosso in Africa, in particolare in Camerun?
Essere un sacerdote ortodosso in Africa è una vera missione. Il sacerdote ortodosso, in Africa e più specificamente in Camerun, è paragonabile ai primi Apostoli che, dopo l’Ascensione di Cristo, si dedicarono alla diffusione del Vangelo. Il sacerdote ortodosso è quindi chiamato a testimoniare, insegnare e diffondere la vita e la tradizione della Chiesa Ortodossa, in un contesto in cui la Chiesa Romana è già saldamente radicata.
3) Quale significato della vita hai scoperto nella spiritualità ortodossa?
Dopo aver scoperto la spiritualità ortodossa, il significato che attribuisco alla vita è che l’uomo deve essere unito a Dio. Questa unione avviene soprattutto attraverso la pratica assidua della preghiera. La spiritualità ortodossa mi ha rivelato che non si limita a un insieme di pratiche religiose esteriori, ma che implica un vero cambiamento interiore, operato dalla grazia di Dio, nella fedeltà ai sacramenti e alla tradizione dei Padri della Chiesa. Propone una vita fondata sull’umiltà, la fede, la speranza e la carità.
4) Possiamo dire che la spiritualità ortodossa rappresenti il più alto stile di vita?
Certamente, la spiritualità ortodossa rappresenta una delle forme più elevate di vita cristiana, in quanto ci introduce a una vita basata sulla preghiera e sulla condivisione tra i fedeli. L’insegnamento teologico nell’Ortodossia è particolarmente ricco; mette davvero in luce come un cristiano sia chiamato a vivere, sia nella gioia che nelle difficoltà. Inoltre, l’enfasi posta sul diaconato, in particolare con i malati, dimostra una speciale attenzione verso coloro che soffrono, sia fisicamente che spiritualmente.
5) Come definirebbe la bellezza dell’arte iconografica presente nell’Ortodossia?
La bellezza dell’arte iconografica nell’Ortodossia è profondamente spirituale e ricca di significato. Attraverso un’icona è possibile spiegare un dogma della Chiesa. Ogni icona porta con sé un insegnamento particolare. E davanti a un’icona possiamo offrire una preghiera o affidare a Dio un’intenzione specifica.
6) Cosa può dirci sullo sviluppo futuro della spiritualità ortodossa in Camerun in particolare e in Africa in generale?
La spiritualità ortodossa in Camerun, e in Africa in generale, è molto promettente per il futuro. Infatti, stiamo già assistendo alla graduale affermazione di diverse comunità ortodosse nella regione. Nonostante la precarietà, la mancanza di risorse e i vincoli amministrativi, l’Ortodossia sta mettendo radici solide e promette un futuro luminoso.


