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Personaggi

Camerun, Samuel Eto’o nel mirino dell’FBI per un caso da 600.000 dollari

Una denuncia depositata negli USA accende i riflettori su una somma scomparsa dopo un’amichevole tra Camerun e Messico: Eto’o rischia un'indagine federale.

Un nuovo caso scuote il mondo del calcio camerunese e potrebbe avere conseguenze internazionali. Samuel Eto’o, ex fuoriclasse del calcio mondiale e attuale presidente della Federazione Camerunese di Calcio (FECAFOOT), è finito al centro di una vicenda giudiziaria che rischia di coinvolgere le autorità statunitensi, incluso l’FBI.

La controversia riguarda la scomparsa di 600.000 dollari, equivalenti a circa 365 milioni di franchi CFA, che avrebbero dovuto essere versati alla FECAFOOT come compenso per la partecipazione della nazionale camerunese a un’amichevole contro il Messico, disputata il 10 giugno 2023 a San Diego, California. Il pagamento sarebbe dovuto arrivare dalla società americana Soccer United Marketing (SUM), organizzatrice dell’evento. Tuttavia, secondo quanto denunciato, nessun versamento è mai giunto nelle casse della federazione camerunese, e non esistono prove documentali né tracce ufficiali della transazione, né verso la FECAFOOT né presso le autorità fiscali statunitensi.

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In risposta a questa opacità, membri dell’esecutivo della FECAFOOT e dirigenti del calcio camerunese hanno depositato una denuncia formale presso il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti e il Federal Bureau of Investigation. La denuncia chiede un’indagine su possibili reati come frode elettronica, evasione fiscale, riciclaggio di denaro e cospirazione criminale.

Sebbene Samuel Eto’o non sia nominato direttamente come imputato, la sua posizione apicale nella FECAFOOT e il controllo centralizzato delle decisioni finanziarie lo rendono un attore chiave. Se l’inchiesta dovesse dimostrare negligenze o complicità, potrebbe essere convocato o perseguito anche sul territorio americano, con potenziali ripercussioni giudiziarie e diplomatiche.

Questa vicenda potrebbe costituire un precedente rilevante per il calcio africano, dove problemi di governance sono spesso emersi senza seguito penale. L’intervento di agenzie federali statunitensi in una questione calcistica africana segna un passaggio senza precedenti e potrebbe aprire la strada ad altre indagini oltre i confini nazionali.

Per ora, si resta in attesa di sviluppi. Ma il coinvolgimento dell’FBI non è più una fantasia. E per Eto’o, questa volta non si tratta di gol o trofei, ma di responsabilità, trasparenza e giustizia.

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