Nell’Estremo Nord del Camerun, i villaggi di Kalfou, Goulmoun, Hamdallao e Gobio vivono da anni un grave conflitto con gli elefanti che condividono lo stesso territorio. Questi animali, protetti ma sempre più minacciati, sono accusati di aver ucciso più di dieci persone negli ultimi 15 anni e di aver distrutto numerosi campi coltivati, portando disperazione e rabbia tra gli abitanti.
Cameroun: la psychose des éléphants gagne plusieurs villages de l’extrême nord du pays
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Lunedì 6 gennaio, stanchi dell’assenza di risposte adeguate, i residenti hanno eretto barricate lungo la strada nazionale 12, chiedendo interventi concreti per proteggersi dai pachidermi. La protesta è nata anche dalla frustrazione per l’assenza di leggi che prevedano compensazioni per le vittime degli attacchi o per i danni subiti.
Oumarou Tamboutou, vicesindaco di Kalfou, ha spiegato come la popolazione si senta in pericolo: “Gli elefanti sono considerati animali protetti, ma quando distruggono campi e uccidono persone, non ci sono norme che tutelino i danneggiati. Questo ci ha spinti a protestare“.
Per calmare le tensioni, il governatore della regione, Midjiyawa Bakary, ha autorizzato l’abbattimento di un elefante ritenuto particolarmente pericoloso, definendolo una “battuta amministrativa”. La decisione, tuttavia, è stata complessa: gli elefanti sono specie protette e spesso vittime del bracconaggio per il loro avorio.
Bakary ha dichiarato: “Ho preso il rischio di autorizzare l’eliminazione di un esemplare, quello che ha tolto la vita alle persone e distrutto le colture. Tuttavia, questa situazione riflette un problema più grande: la distruzione del loro habitat naturale, dovuta alla deforestazione, al bracconaggio e alla pressione demografica“.
#UPDATE
Chose annoncée, chose faite: la population de #Kalfou est sortie massivement manifester leur mécontentement face à la destruction de leurs plantations agricoles par les pachydermes sorties du parc de #Waza. Ce 06.01.2024 en matinée, les manifestants ont bloqué la route. pic.twitter.com/CRRNgUmUmc— Humanity Purpose (@HumPurse) January 6, 2025
Le immagini di abitanti locali che posano accanto all’elefante abbattuto hanno suscitato un acceso dibattito, riflettendo la complessità del problema. Da un lato, la popolazione cerca sicurezza; dall’altro, gli esperti avvertono che abbattimenti non regolamentati potrebbero accelerare la crisi ecologica.
Secondo gli specialisti, la situazione deriva principalmente dall’alterazione dell’habitat naturale degli elefanti, causata dalla crescita delle attività umane. La riserva forestale di Kalfou, dove vivono circa 600 elefanti, è stata ridotta drasticamente, privando questi animali delle risorse necessarie per sopravvivere.
The world is facing a crisis of biodiversity loss, with over 41,000 animal species in danger of extinction. In Cameroon, the African forest elephant stands as one of the most endangered animals, highlighting the urgent need for conservation efforts. pic.twitter.com/SqjsWp6mYB
— Tangwa Abilu.🌿🌏🌾🍀🍃.SDG’s. (@AbiluTangwa) December 31, 2024
Gli esperti suggeriscono tre azioni prioritarie per evitare ulteriori conflitti:
- Ripristinare i corridoi di passaggio naturali degli elefanti per ridurre gli incontri con le aree abitate.
- Restituire loro gli habitat occupati dalle attività umane.
- Reimpiantare alberi commestibili nella riserva di Kalfou, per garantire agli elefanti risorse alimentari adeguate.
Il caso del Camerun sottolinea come il conflitto tra uomini e fauna selvatica sia un problema globale che richiede soluzioni equilibrate, capaci di proteggere le comunità locali senza compromettere la sopravvivenza delle specie in pericolo.


