Capo Verde, l’arcipelago di dieci isole situato a circa 350 miglia al largo della costa del Senegal, sta emergendo come un modello di crescita sostenibile, grazie a un’economia in espansione e al sostegno a imprenditori locali che mirano a rafforzare la loro presenza nei mercati globali. Il paese punta a diventare un hub economico a cavallo tra Africa, Europa e Americhe, in linea con il piano governativo “Ambição 2030”.
Un esempio innovativo di imprenditoria sostenibile è “Afroponic”, la prima azienda di agricoltura verticale di Capo Verde, fondata da Helder Silva. Ex musicista e imprenditore, Silva ha introdotto il concetto di “tower farming”, un metodo che consente di coltivare alimenti in strutture cilindriche alte otto piedi, riducendo del 90% il consumo di acqua e minimizzando l’uso di suolo. Questa soluzione rivoluzionaria affronta la sfida della sicurezza alimentare in un paese che importa l’80% del suo cibo e ha solo il 10% di terre coltivabili.
Grazie all’energia solare e a un sistema di nebulizzazione ricco di nutrienti, le colture crescono tre volte più velocemente rispetto alle pratiche agricole tradizionali. Tuttavia, la crescita dell’azienda ha incontrato ostacoli finanziari. Per superarli, Silva ha partecipato a un workshop di educazione finanziaria promosso dall’IFC (International Finance Corporation) e da cinque banche locali, che gli ha fornito competenze per affrontare il sistema creditizio del paese e ottenere finanziamenti adeguati.
Un altro caso di successo è quello di “M & J Tech”, azienda specializzata nella distribuzione di prodotti Samsung, fondata nel 2018 da Jacqueline Carvalho e suo fratello Marco Furtado. Oltre a servire il mercato locale, l’azienda punta all’espansione nella diaspora capoverdiana e nei paesi lusofoni. Carvalho ha partecipato allo stesso workshop finanziario di Silva per migliorare la gestione del credito a lungo termine e dei fornitori.
Capo Verde sta investendo fortemente nella digitalizzazione, elemento chiave del piano “Ambição 2030”. Progetti come il “Parque Tecnológico Arquipélago Digital de Cabo Verde” e l’iniziativa “Cabo Verde Digital” mirano a trasformare il paese in un polo tecnologico e fintech. Il rafforzamento dell’ecosistema digitale favorirà anche il turismo e lo sviluppo della “blue economy”, tra cui pesca e acquacoltura.
Il turismo è il motore principale dell’economia capoverdiana, rappresentando il 40% dell’attività economica e il 45% dell’occupazione formale. Tuttavia, gli imprenditori locali devono competere con le grandi catene alberghiere. Maurícia Vaz, proprietaria di un ristorante e una guest house a Tarrafal, evidenzia le difficoltà nell’adozione di strumenti digitali per la gestione delle prenotazioni, un passo necessario per migliorare la competitività del settore.
Capo Verde, grazie alla combinazione di innovazione agricola, trasformazione digitale e sviluppo del turismo sostenibile, si sta posizionando come un’economia resiliente e pronta a giocare un ruolo di primo piano nella regione atlantica.


