Nella regione del Lago Ciad, l’esercito ciadiano è accusato di aver ucciso decine di pescatori nigeriani in un raid aereo, scambiandoli per membri del gruppo jihadista Boko Haram. L’operazione, chiamata Haskanite, è stata avviata dal presidente Mahamat Idriss Deby come risposta a un attacco di Boko Haram che il 27 ottobre ha colpito una base militare, causando la morte di circa quaranta soldati ciadiani. Tuttavia, nelle successive operazioni militari, ci sono state testimonianze di numerosi civili feriti e uccisi per errore.
Au Tchad, 6ème jour de l’opération Haskanite lancée par l'armée après une attaque de Boko Haram contre une base militaire dans la région du Lac Tchad. Mais l'aviation tchadienne est accusée d'avoir tué des dizaines de pêcheurs locaux. Les détails avec Carol Valade pic.twitter.com/19lIySI9RR
— Le journal Afrique TV5MONDE (@JTAtv5monde) November 1, 2024
Abubakar Gamandi, presidente dell’associazione dei pescatori del Borno, ha dichiarato che molti pescatori sono rimasti vittime di un bombardamento aereo dell’esercito ciadiano. Nonostante le difficoltà nel confermare il numero esatto di vittime, Gamandi ha riportato che diversi pescatori feriti sono stati trasportati in ospedali militari e che altri corpi sono stati visti nel luogo dell’attacco. Alcuni superstiti hanno descritto scene di panico, con le persone che cercavano di fuggire dall’acqua e rifugiarsi dalle esplosioni. Tuttavia, l’impossibilità di restare nella zona bombardata ha reso difficile un conteggio preciso delle vittime.
Il governo ciadiano, attraverso il ministro degli Affari esteri Abderaman Koulamallah, ha respinto le accuse, sostenendo che gli attacchi erano diretti esclusivamente contro obiettivi militari jihadisti. Koulamallah ha definito “fantasiose” le dichiarazioni sui civili uccisi e ha affermato che l’esercito ciadiano possiede informazioni precise che gli permettono di evitare vittime tra la popolazione civile, in linea con la sua etica e la sua visione della lotta al terrorismo.
Intanto, alcune immagini aeree diffuse dalla presidenza ciadiana mostrano piroghe colpite da bombe e persone che cercano di mettersi in salvo gettandosi in acqua, con foreste in fiamme lungo il confine tra Ciad e Nigeria. Questi video confermano che il bombardamento è avvenuto il 30 ottobre, ma la natura degli obiettivi colpiti è oggetto di polemiche tra le autorità ciadiane e la comunità locale.


