Elon Musk, fondatore di Starlink, ha annunciato l’arrivo del servizio Internet via satellite in Ciad, con l’obiettivo di migliorare l’affidabilità della connessione e ridurre i costi per gli utenti. L’annuncio, fatto su X (ex Twitter), ha suscitato reazioni contrastanti tra i cittadini ciadiani.
Starlink now available in Chad! https://t.co/mzr5YQWKFl
— Elon Musk (@elonmusk) November 11, 2024
Da un lato, molti vedono l’iniziativa come una soluzione ai problemi infrastrutturali che affliggono il Paese, caratterizzato da frequenti interruzioni di corrente e una connessione Internet inaffidabile. Deub Zyzou, community manager con oltre dieci anni di esperienza, ha espresso sollievo per questa novità. Attualmente è spesso costretto a spostarsi fino a Kousséri, in Camerun, attraversando il fiume per utilizzare una connessione stabile. Per lui, Starlink rappresenta un “sospiro di sollievo” e una possibilità concreta di lavorare con maggiore efficienza e senza limitazioni geografiche.
Dall’altro lato, non mancano i critici. Jean Bosco Manga, attivista e membro della piattaforma Internet Without Borders (ISF), ritiene che il problema di fondo non sia stato risolto. Secondo lui, l’accesso a Internet in Ciad rimane nelle mani di pochi potenti, e i costi del servizio di Starlink saranno proibitivi per la maggior parte della popolazione. Nonostante le promesse di una connessione di alta qualità, Manga teme che il servizio rimarrà un privilegio per un’élite, aggravando ulteriormente le disuguaglianze digitali.
L’iniziativa di Starlink rappresenta quindi una speranza per migliorare l’accesso alle risorse digitali, ma solleva interrogativi su chi potrà effettivamente beneficiarne, evidenziando il rischio di escludere ancora una volta la maggioranza della popolazione ciadiana.


