In Ciad, un grave episodio di violenza intercomunitaria ha causato la morte di almeno 35 persone e il ferimento di altre 6 nel villaggio di Mandouka, situato nella regione occidentale del Logone. Gli scontri, avvenuti mercoledì, si inseriscono in un contesto di tensioni etniche ricorrenti nella zona, già colpita in passato da violenze simili. Le autorità locali hanno riferito che le forze di sicurezza sono intervenute tempestivamente e sono riuscite a ristabilire l’ordine.
Di fronte alla gravità dell’accaduto, il primo ministro Lamaye Halina ha inviato una delegazione governativa, composta da diversi ministri, per valutare direttamente la situazione, esprimere solidarietà e portare assistenza alla popolazione colpita. Il governo ha diffuso un comunicato ufficiale in cui esprime profondo cordoglio alle famiglie delle vittime e assicura sostegno ai feriti.
Il comunicato condanna con forza gli scontri, definiti come “atti di barbarie”, e annuncia l’impegno dello Stato nell’identificare i responsabili, perseguirli penalmente e rafforzare la coesione tra le comunità. Le tensioni interetniche nella regione del Logone rappresentano una delle sfide più complesse per la stabilità del Ciad, già segnato da fragilità istituzionali e crisi socioeconomiche.


