Il presidente delle Comore, Azali Assoumani, è stato vittima di un attacco con coltello venerdì scorso, durante un funerale nella cittadina di Salimani Itsandra, a nord della capitale Moroni. L’assalitore, Ahmed Abdou, un poliziotto di 24 anni, aveva preso un congedo mercoledì e due giorni dopo ha portato a termine l’aggressione. Sebbene le motivazioni dietro il gesto non siano ancora state chiarite, l’attacco ha avuto luogo intorno alle 14:00 ora locale.
Azali Assoumani è stato prontamente soccorso e, nonostante le ferite, è fuori pericolo. Lo ha confermato il ministro dell’energia delle Comore, Aboubacar Saïd Anli, in una conferenza stampa tenuta a Moroni, dichiarando che il presidente ha ricevuto alcuni punti di sutura, ma non presenta problemi di salute gravi.
Dopo l’attacco, Abdou è stato arrestato e posto in custodia. Tuttavia, il giorno successivo è stato trovato morto nella sua cella. Le autorità comoriane, in particolare il procuratore Ali Mohamed Djounaid, hanno riferito che il poliziotto è stato trovato senza vita sabato mattina dagli investigatori, che hanno avviato un’indagine per determinare sia la causa della morte che il motivo del suo attacco al presidente.
Azali Assoumani, che è stato rieletto per un quarto mandato nel maggio scorso, ha recentemente affrontato forti tensioni politiche nel paese. La sua rielezione, avvenuta in seguito alle elezioni di gennaio, è stata infatti contestata dai suoi avversari, i quali sostengono che ci siano stati brogli elettorali. Le autorità comoriane hanno negato tali accuse, ma il clima di incertezza e instabilità politica sembra persistere.
L’attacco al presidente solleva ulteriori interrogativi su un possibile legame tra l’aggressione e il contesto politico, sebbene al momento non vi siano conferme ufficiali.


