Denis Sassou N’Guesso, presidente della Repubblica del Congo, ha ottenuto una nuova riconferma alla guida del Paese con il 94,8% dei voti nelle elezioni presidenziali di domenica, rafforzando ulteriormente una delle leadership più longeve del continente africano. Ottantadue anni, al potere complessivamente da 42 anni, Sassou N’Guesso rappresenta oggi il terzo capo di Stato africano per durata in carica, dopo Paul Biya e Teodoro Obiang Nguema Mbasogo.
🔴 URGENT – Congo-Brazzaville: Denis Sassou-Nguesso vainqueur de l'élection présidentielle et reconduit pour un cinquième mandat consécutif, avec plus de 94% des voix https://t.co/GXxhJw8dfD pic.twitter.com/SY4iC7WBLf
— RFI (@RFI) March 17, 2026
Il voto si è svolto in un contesto fortemente criticato sul piano delle libertà civili e della trasparenza. Il governo ha infatti imposto un blackout totale di internet su scala nazionale proprio nel giorno delle elezioni, una misura che ha sollevato interrogativi sulla possibilità di monitorare regolarmente il processo elettorale e di garantire un flusso indipendente di informazioni.
Sassou N’Guesso, salito al potere per la prima volta nel 1979, ha consolidato negli anni un sistema politico altamente centralizzato. Un passaggio cruciale è stato il referendum costituzionale del 2015, promosso dal suo governo, che ha eliminato i limiti di età e di mandato presidenziale. Questa modifica ha reso possibile la sua candidatura anche negli anni successivi, permettendogli di prolungare ulteriormente la propria permanenza al potere.
Il risultato elettorale, per ampiezza e modalità, si inserisce in un quadro più ampio che riguarda la stabilità politica e le dinamiche democratiche nella regione. Da un lato, il Paese presenta una continuità istituzionale che alcuni osservatori interpretano come fattore di stabilità; dall’altro, persistono forti criticità legate al pluralismo politico, alla competizione elettorale e alla libertà di espressione.
La combinazione tra riforme costituzionali, controllo dell’informazione e risultati elettorali schiaccianti contribuisce a delineare un modello di governance in cui il potere appare sempre più personalizzato e difficilmente contendibile. In questo contesto, la rielezione di Sassou N’Guesso non rappresenta solo un evento politico interno, ma anche un indicatore delle trasformazioni e delle tensioni che attraversano diversi sistemi politici africani contemporanei.


