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Fenomeni sociali e giustizia

Cybercriminalità in Africa: 651 arresti e 38 milioni di euro estorti in due mesi

In Africa, un’operazione di Interpol porta all’arresto di 651 cybercriminali e al sequestro di 4,3 milioni di dollari, mentre le vittime subiscono perdite per oltre 38 milioni di euro in soli due mesi.

In un’operazione coordinata da Interpol, le forze di polizia di sedici paesi africani hanno smantellato importanti reti di cybercriminalità, portando all’arresto di 651 persone e al sequestro di 4,3 milioni di dollari. Secondo i dati diffusi il 19 febbraio 2026, le vittime di queste attività illecite avrebbero subito perdite per oltre 38 milioni di euro.

L’operazione, denominata “Carton Rouge 2.0”, si inserisce in una serie di iniziative volte a contrastare la crescita esponenziale della criminalità informatica nel continente africano. Dopo le precedenti operazioni “Serengeti” e “Tonnerre”, questa nuova azione ha evidenziato la capacità dei criminali di infiltrarsi in settori chiave dell’economia, come dimostra il caso di sei hacker nigeriani che hanno compromesso la piattaforma di un importante operatore telefonico, rubando crediti di comunicazione per rivenderli illegalmente.

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Neal Jetton, direttore della divisione cybercriminalità di Interpol, ha sottolineato come queste reti causino danni finanziari e psicologici devastanti, colpendo sia le imprese che i privati. In Kenya, ad esempio, i criminali utilizzavano i social media per attirare investitori con promesse di rendimenti elevati a fronte di piccoli investimenti iniziali (a partire da 50 dollari). Le vittime, tuttavia, non hanno mai recuperato i propri soldi. Nel paese, sono state arrestate 27 persone coinvolte in queste truffe.

In Costa d’Avorio, invece, un network di 58 individui offriva prestiti rapidi senza garanzie, per poi imporre commissioni esorbitanti. Nonostante l’ampiezza dell’operazione, solo 1.200 vittime sono state identificate finora. Interpol ha invitato chiunque sia stato colpito da queste attività a denunciare il fatto alle autorità locali.

Secondo i dati di Interpol, un crimine su tre commesso in Africa è oggi legato alla cybercriminalità. Le reti smantellate operavano in paesi come Angola, Benin, Camerun e Costa d’Avorio, confermando la diffusione capillare di questo fenomeno.

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