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Economia

Egitto, nuovo progetto per esportare elettricità verso Iraq, Siria e Libano tramite la Giordania

Il Cairo prepara una nuova linea elettrica sottomarina per rafforzare la cooperazione energetica con i paesi del Levante a partire dal 2029.

L’Egitto sta valutando un progetto strategico di ampio respiro per rafforzare la propria posizione nel settore energetico regionale: esportare elettricità verso Iraq, Siria e Libano attraverso la Giordania. L’iniziativa, rivelata da un responsabile governativo egiziano al quotidiano Asharq Al-Awsat il 20 agosto 2025, prevede la realizzazione di una nuova linea di interconnessione elettrica con capacità iniziale di 2.000 megawatt. Questa sarà resa possibile mediante un nuovo cavo sottomarino che partirà da Taba, all’estremo sud del Sinai, e raggiungerà Aqaba, sul Mar Rosso.

Il progetto è ancora in fase preliminare: il governo egiziano si appresta a lanciare un bando internazionale per individuare il consulente tecnico incaricato di redigere gli studi di fattibilità, con un investimento stimato intorno al milione di dollari. Le analisi dovrebbero richiedere circa sei mesi. Una volta conclusa la fase di studio, la costruzione della linea richiederà circa due anni e mezzo, con l’obiettivo di rendere operativa la connessione nel 2029.

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Attualmente, l’interconnessione elettrica tra Egitto e Giordania ha una capacità di 500 megawatt, attraverso un cavo a 400 kilovolt posato nel 1999. Negli ultimi mesi, Il Cairo e Amman hanno intensificato la cooperazione per quadruplicare questa capacità a 2.000 megawatt, come confermato dal ministro egiziano dell’Elettricità e delle Energie rinnovabili Mahmoud Esmat. L’estensione della rete verso Iraq, Siria e Libano rappresenta quindi una seconda fase del progetto, che si inserisce in una più ampia strategia di interconnessione regionale.

L’iniziativa si colloca in un contesto di crescenti esigenze energetiche nei paesi del Levante, in particolare Siria e Libano, che negli ultimi anni hanno affrontato gravi crisi di approvvigionamento elettrico. Per l’Egitto, l’operazione offre l’opportunità di consolidare il proprio ruolo di hub energetico tra Africa, Medio Oriente ed Europa, sfruttando non solo la produzione interna ma anche la crescente integrazione con i mercati regionali.

Parallelamente, l’Egitto sta lavorando a un altro grande progetto: l’interconnessione con l’Arabia Saudita, dalla capacità complessiva di 3.000 megawatt, suddivisa in due fasi. La prima, di 1.500 megawatt, dovrebbe essere attivata entro l’estate 2025, mentre la seconda completerà l’infrastruttura nei prossimi anni. L’espansione delle reti elettriche transfrontaliere viene dunque interpretata come parte integrante della visione egiziana per garantire stabilità, sicurezza e competitività energetica a livello regionale.

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