Oqba Hashad è stato arrestato il 20 maggio 2019 solo perché fratello di un attivista per i diritti umani, Amr Hashad. Questi era stato arrestato nel 2014 a causa del suo attivismo all’interno dell’università di Assiut e condannato a tre anni per “adesione a un gruppo terrorista, tentativo di rovesciare il governo e incitamento alla protesta”. Due anni dopo la fine della condanna, aveva deciso di andare in esilio e da lì continuare a lottare per i diritti umani.
Oqba Hashad è stato sottoposto a una lunga sparizione e a brutali torture, comprese le scariche elettriche, e interrogato in continuazione sul fratello.
Da piccolo, a causa di un incidente, ha subito l’amputazione di una gamba all’altezza del ginocchio. Ha chiesto ripetutamente alla direzione del carcere di fornirgli un arto artificiale. Nel marzo 2024 gli hanno comunicato che “erano state attivate le procedure”. È passato un anno senza che accadesse nulla e non gli vengono fornite neanche le cure mediche necessarie (antisettici e garze sterili) per scongiurare infezioni.
Di tutto ciò non ci sarebbe stato neanche bisogno, nel senso che Oqba Hashad avrebbe potuto curarsi a casa, se l’ordine di scarcerazione firmato da un giudice il 20 febbraio 2024 fosse stato rispettato. Invece, in base alla nota e crudele prassi della “rotazione” o delle “porte girevoli”, due giorni dopo le forze di sicurezza lo hanno nuovamente arrestato e fatto sparire per una decina di giorni. Poi un altro giudice lo ha accusato di adesione e finanziamento a un gruppo terrorista.
Credits photo Amnesty International
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