Una start-up marocchina, Moldiag, ha sviluppato e prodotto il primo test PCR 100% africano per rilevare il virus Mpox, una malattia che continua a diffondersi in diversi paesi. Questo test, approvato dalle autorità sanitarie della Repubblica Democratica del Congo, rappresenta una grande innovazione per la salute pubblica africana. Moldiag, che ha la sua sede di produzione a una ventina di chilometri da Rabat, ha ottenuto il supporto dell’Africa CDC, l’agenzia sanitaria dell’Unione Africana, che ha elogiato questa iniziativa come un passo fondamentale verso l’autosufficienza dei sistemi sanitari africani.
Mpox: une start-up marocaine s'apprête à livrer les premiers tests PCR 100% africain https://t.co/3jmKkrX3IP pic.twitter.com/lAKmAtvN9D
— RFI Afrique (@RFIAfrique) December 23, 2024
Il test PCR è stato sviluppato dalla fondazione MAScIR, un centro di ricerca legato all’università Mohammed VI Polytechnique, ed è stato pensato per rispondere alle specifiche esigenze del continente africano, dove alcune malattie non sono adeguatamente trattate o diagnosticate. Il direttore di Moldiag, Abdeladim Moumen, ha sottolineato con orgoglio che questa è la prima volta che un test di questo tipo viene sviluppato e commercializzato interamente in Africa. L’ambizione di Moldiag è quella di produrre dispositivi diagnostici che possano rispondere alle esigenze di salute pubblica specifiche del continente, dove malattie come il Mpox sono spesso trascurate.
I primi kit di test saranno inviati a breve in paesi come la Repubblica Democratica del Congo, il Burundi e l’Uganda. La produzione è in grado di raggiungere una capacità di 6 milioni di kit al mese, garantendo una distribuzione rapida e su larga scala. Nawal Chraibi, direttrice generale di MAScIR e Moldiag, ha evidenziato l’importanza di sviluppare soluzioni locali per rispondere a emergenze sanitarie globali, come Mpox, e ridurre la dipendenza dalle forniture internazionali.
L’Africa CDC ha definito questo sviluppo una “grande conquista”, che potrebbe servire da modello per altre innovazioni sanitarie in Africa, contribuendo a rafforzare i sistemi sanitari del continente e migliorare la capacità di risposta alle emergenze sanitarie.


