Undici persone espulse in modo sommario e dunque illegale dall’amministrazione Trump sono arrivate l’8 luglio a Eswatini.
L’accordo, sottoscritto il 14 maggio 2025, prevede che lo stato dell’Africa australe “accolga” fino a 160 persone trasferitevi dagli Usa in cambio di 5,1 milioni di dollari. Le virgolette sono necessarie dato che le persone, appena fatte scendere dall’aereo, vengono portate nel carcere di massima sicurezza di Matsapha: vi restano senza accusa, senza processo, senza poter avere una difesa adeguata e senza poter fare telefonate in privato negli Usa, dove si trovano le loro famiglie sempre che non siano state espulse a loro volta.
Si è trattato del quarto trasferimento del genere dal 15 luglio 2025. Il numero delle persone rimosse dal territorio statunitense e inviate a Eswatini dovrebbe essere così salito a 30. Diverse di loro sono originarie di Cuba, altre della Giamaica, del Laos, del Vietnam, delle Filippine e di altri paesi ancora: nessuna ha mai avuto qualsivoglia legame con lo stato di destinazione. Molte avevano ottenuto lo status di protezione umanitaria negli Usa.


