Firmato un importante accordo di cooperazione tra Eswatini, uno dei più piccoli paesi africani, e Cina.
Lo Stato, senza sbocco sul mare, è situato tra il Sud Africa e il Mozambico.
Il Ministero delle Telecomunicazioni ha siglato l’intesa con la Repubblica di Cina (Taiwan) per espandere il programma delle città intelligenti del paese a Manzini e Matsapha, segnando un ulteriore passo nella sua agenda di trasformazione digitale.
Il memorandum è stato firmato dal ministro delle TIC Savannah Maziya e Wu Li-Siou, presidente di International Integrated Systems Inc. (IISI), a margine del 2026 Smart City Summit and Expo tenutosi a Taipei e Kaohsiung. Il progetto è interamente finanziato dal governo di Taiwan.
Si tratta di un investimento che può trasformarsi in un volano di sviluppo per tutta la regione.
Nonostante l’aspettativa di vita del Paese sia tra le più basse al mondo – di 53 anni per gli uomini, e 61 per le donne – la popolazione è molto giovane.
Nel paese c’è la più alta prevalenza di Hiv, circa il 26% convive con il virus.
L’ Eswatini , ex Swaziland fino a quando il suo re non cambiò unilateralmente il nome del paese nel 2018 , è l’ultima monarchia assoluta dell’Africa. Il regno di 1,2 milioni di abitanti, con un’economia fortemente dipendente dai suoi vicini più grandi, è afflitto da un’elevata disoccupazione: quasi il 60% degli Swazi sotto i 25 anni sono senza lavoro.


