Ilm bilancio delle vittime è terrificante: sono almeno 229 i morti accertati, ma il bilancio è destinato a salire ulteriormente, causati da due frane distinte nella zona di Gofa, nello stato dell’Etiopia Meridionale.

Tra le vittime confermate (148 uomini e 81 donne) vi sarebbero alcuni soccorritori, insegnanti, sanitari, esperti del Ministero dell’agricoltura e l’amministratore del kebele locale, accorsi sul luogo dopo una prima frana per le operazioni di salvataggio.
Secondo Habtamu Fetena, capo del comitato di risposta alle emergenze zonali, il numero delle vittime, ora salito a 229, sarebbero state le forti piogge di domenica scorsa ad aver provocato le frane. Le frane si sarebbero verificate intorno alle 10.00 del lunedì, quando sul posto erano già arrivati i primi soccorritori.

Mente prosegue il riconoscimento delle vittime da parte dei familiari, alcune famiglie sono ancora in attesa di sapere che fine hanno fatto i loro cari, per ora ufficialmente dispersi. Per coloro i cui corpi non sono stati reclamati, vengono officiate funzioni funebri in una tenda e sepolti in loco. Ritrovati anche 10 sopravvissuti, trasportati al Sawula Health Center e alle strutture mediche vicine per le cure mediche e gli accertamenti.
Sebbene si siano intensificati gli sforzi per questa lotta contro il tempo e i gruppi della comunità locale e le organizzazioni governative stiano assistendo nelle ricerche, alcuni volontari hanno riferito ai media locali che la mancanza di macchinari e mezzi per le ricerche stanno pesando fortemente sulle tempistiche dei soccorsi.
“Molte persone sono sotto shock“, ha detto Markos Melese, direttore dell’agenzia di risposta alle catastrofi nella zona di Gofa. ” ci sono bambini che abbracciano i cadaveri avendo perso tutta la famiglia”.

Moussa Faki Mahamat, il presidente della Commissione dell’Unione Africana, ha dichiarato: ” I nostri cuori e le nostre preghiere sono con le famiglie. Siamo in forte solidarietà con il popolo e il governo dell’Etiopia mentre gli sforzi di salvataggio continuano a trovare i dispersi e assistere gli sfollati“, ha scritto su X.
Il primo ministro Abiy Ahmed ha affermato di essere “profondamente rattristato da questa terribile perdita” e che “la task force federale per la prevenzione dei disastri è stata dispiegata nell’area e sta lavorando per ridurre l’impatto del disastro“.
All’inizio di questo mese, il governo aveva messo in guardia contro il rischio di frane e inondazioni durante la stagione delle piogge. Proprio lo stato dell’Etiopia Meridionale, insieme Ada altre regioni ed alla capitale Addis Abeba sono state elencate come aree a rischio frane s smottamenti.
La zona di Gofa è un’area montuosa nello stato regionale dell’Etiopia meridionale. Le piogge stagionali tra aprile e maggio nello stato hanno causato inondazioni, danneggiato le infrastrutture e sfollati più di un migliaio di persone, secondo l’Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari.
L’Etiopia è divenuta sempre più vulnerabile a causa dei cambiamenti climatici e registra stagioni caratterizzate da fenomeni piovosi sempre più violenti e stagioni secche sempre più lunghe. Lo scorso novembre, piogge insolitamente pesanti nell’Etiopia meridionale e orientale hanno ucciso decine di persone e causato centinaia di migliaia di sfollati.
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