L’Ufficio delle Nazioni Unite per il Coordinamento degli Affari Umanitari (OCHA) ha stimato un fabbisogno di 2 miliardi di dollari per la risposta umanitaria in Etiopia nel 2025, ma deve affrontare un deficit di finanziamento di 496 milioni per la prima metà dell’anno. La situazione umanitaria è definita “critica”, in particolare nelle regioni colpite dai conflitti, come Amhara e Oromia occidentale, dove l’insicurezza ostacola l’accesso ai servizi di base. Preoccupano anche le violazioni dei diritti umani, tra cui violenze di genere, separazione dei bambini dalle famiglie, sfratti forzati e distruzione di proprietà.
Millions are suffering from the Abiy Ahmed regime's genocidal siege on the Amhara region of Ethiopia where millions are in need of assistance. #AllEyesOnAmhara @WFPChief @PowerUSAID @RamizAlakbarov @OCHA_Ethiopia @WHOEthiopia @MSF_EastAfrica @ICRCEthiopia https://t.co/COHwgylEXd
— EndAmharaGenocide/JusticeForAmhara🖤🕊🕯 (@Shalomzon) March 6, 2025
A complicare ulteriormente il quadro si aggiunge una crescente attività sismica nelle regioni di Afar e Oromia, con 232 terremoti registrati da dicembre 2024. Sebbene la possibilità di scosse più intense o di un’eruzione vulcanica sia ancora incerta, il rischio aggrava le difficoltà delle popolazioni vulnerabili. Su “Focus on Africa”, ne abbiamo scritto qui ai primi di gennaio:
Etiopia. Il governo evacua 80mila persone dopo i terremoti degli ultimi giorni
Inoltre, lo scarso rendimento delle piogge tra ottobre e dicembre 2024, causato dal fenomeno La Niña, ha portato a condizioni di siccità nelle aree pastorali, mentre le comunità ancora segnate dalla siccità del 2020-2023 soffrono per la carenza d’acqua e l’insicurezza alimentare.
#UN projects $2 billion for #Ethiopia’s 2025 humanitarian response, faces $496 million funding gap
The UN Office for the Coordination of Humanitarian Affairs (#OCHA) has projected a $2 billion budget for Ethiopia’s 2025 humanitarian response, with a $496 million funding gap for… pic.twitter.com/reqDL4fZHq
— Addis Standard (@addisstandard) March 7, 2025
La crisi sanitaria si sta intensificando: l’epidemia di colera più lunga della storia dell’Etiopia è ancora in corso, mentre aumentano i casi di malaria e morbillo. OCHA avverte che l’insufficienza di fondi ha già portato alla sospensione di alcuni aiuti vitali, anche se le operazioni di emergenza per il cibo e l’acqua proseguono. Tuttavia, le lacune negli aiuti rimangono significative, specialmente nelle aree colpite da nuovi shock.
Per affrontare queste sfide, il governo etiope e i partner umanitari stanno concentrando gli interventi sulle regioni con le maggiori carenze di assistenza nel 2024, ma l’urgenza di nuovi finanziamenti resta una priorità assoluta.


