Il terremoto è stato avvertito anche nella capitale, Addis Abeba, e in città come Adama e Metehara. Dal mese di Settembre sono stati segnalati almeno 12 scosse di assestamento nel distretto di Awash Fentale secondo i funzionari statali, terremoti che hanno cambiato la natura del terreno: si è creata una grande caldera di acqua termale che col passare dei giorni si sta allargando.
A destare particolare preoccupazione a livello governativo è l’attività vulcanica che segue le scosse di terremoto.
“Il governo sta monitorando da vicino gli eventi con esperti del settore. Inoltre, ha identificato l’epicentro del terremoto e ha schierato operatori di emergenza da vari campi in 12 kebeles (distretti) per valutare l’entità del danno “, ha dichiarato il governo etiope attraverso una nota.
“Stiamo facendo grandi sforzi per identificare i più vulnerabili tra gli 80.000 cittadini che vivono in quei kebele e per evacuarli dall’area. Stiamo monitorando il possibile impatto del terremoto sulle istituzioni sociali, sulle istituzioni economiche e sulle infrastrutture“.
La Commissione etiope per la gestione del rischio di catastrofi ha annunciato -in una dichiarazione rilasciata sabato .- che oltre 51.000 residenti nelle regioni di Afar e Oromia sono a rischio a causa dei terremoti ricorrenti negli ultimi due mesi. Per mitigare il rischio, più di 13.000 persone sono già state trasferite in aree più sicure, ha detto la commissione.
Il governo ha esortato i cittadini a “seguire e attuare rigorosamente i messaggi precauzionali emessi dagli esperti“.
La vulnerabilità delle città in Etiopia.
In queste ore si sta alzando la voce degli esperti in merito alla vulnerabilità ai terremoti degli edifici delle città etiopi, in particolare della capitale Addis Abeba.
L’Etiopia, sebbene abbia conformato alcuni standard del codice edilizio nel 1983, deve fare ancora molto per adeguare i propri livelli di sicurezza nella costruzione degli edifici.
Molti edifici rivelano la non conformità a questi standard, sono stati costruiti con materiali e un livello di lavorazione ben lontani da questi, compromettendo inevitabilmente il livello di sicurezza base, sebbene il paese è in un’area vulcanica fortemente attiva.
Il governo, riconoscendo le crescenti preoccupazioni per gli sciami sismici sempre più frequenti nel paese, ha affermato che sono in corso dei piani per rafforzare i principali edifici pubblici; ha istituito una task force per studiare la situazione e monitorare da vicino gli incidenti.
Photo/Video Credit: Ethiopian Geological Institute


