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Etiopia

Etiopia. Il governo evacua 80mila persone dopo i terremoti degli ultimi giorni

Etiopia

Almeno 10 terremoti hanno fatto tremare la terra nella regione Afar; il più forte registrato, con magnitudo 5.8 della scala Richter si è verificato nel distretto di Awash Fentale alle 03.52 di sabato mattina.

Etiopia. Nel distretto di Dulecha, dove dal 22 dicembre è in corso uno sciame sismico, l’attività vulcanica si è intensificata. Si è formata una nuova bocca nel vulcano Dofen. Sta espellendo notevoli quantità di gas, rocce e fango.
A seguito della scossa di questa mattina si è creata una profonda fessura nel terreno che corre per km, e numerosi sistemi di espulsione di gas e detriti comparsi un po’ ovunque. La cosa ha costretto all’abbandono dell’area da parte della popolazione.
Atalay Ayele, capo del Dipartimento di Sismologia e professore di scienze sismiche all’Università di Addis Abeba, afferma che l’epicentro era nel mezzo del monte Dofen, distretto di Awash Fentale, nella regione di Afar.

 

A due giorni dallo sciame sismico, il governo etiope ha affermato di procedere all’evacuazione di almeno 80000 persone per timore dell’attività vulcanica che sta interessando la zona.

Il terremoto è stato avvertito anche nella capitale, Addis Abeba, e in città come Adama e Metehara. Dal mese di Settembre sono stati segnalati almeno 12 scosse di assestamento nel distretto di Awash Fentale secondo i funzionari statali, terremoti che hanno cambiato la natura del terreno: si è creata una grande caldera di acqua termale che col passare dei giorni si sta allargando.

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A destare particolare preoccupazione a livello governativo è l’attività vulcanica che segue le scosse di terremoto.

“Il governo sta monitorando da vicino gli eventi con esperti del settore. Inoltre, ha identificato l’epicentro del terremoto e ha schierato operatori di emergenza da vari campi in 12 kebeles (distretti) per valutare l’entità del danno “, ha dichiarato il governo etiope attraverso una nota.

“Stiamo facendo grandi sforzi per identificare i più vulnerabili tra gli 80.000 cittadini che vivono in quei kebele e per evacuarli dall’area. Stiamo monitorando il possibile impatto del terremoto sulle istituzioni sociali, sulle istituzioni economiche e sulle infrastrutture“.

La Commissione etiope per la gestione del rischio di catastrofi ha annunciato -in una dichiarazione rilasciata sabato .- che oltre 51.000 residenti nelle regioni di Afar e Oromia sono a rischio a causa dei terremoti ricorrenti negli ultimi due mesi. Per mitigare il rischio, più di 13.000 persone sono già state trasferite in aree più sicure, ha detto la commissione.

Il governo ha esortato i cittadini a “seguire e attuare rigorosamente i messaggi precauzionali emessi dagli esperti“.

La vulnerabilità delle città in Etiopia.

In queste ore si sta alzando la voce degli esperti in merito alla vulnerabilità ai terremoti degli edifici delle città etiopi, in particolare della capitale Addis Abeba.

L’Etiopia, sebbene abbia conformato alcuni standard del codice edilizio nel 1983, deve fare ancora molto per adeguare i propri livelli di sicurezza nella costruzione degli edifici.

Molti edifici rivelano la non conformità a questi standard, sono stati costruiti con materiali e un livello di lavorazione ben lontani da questi, compromettendo inevitabilmente il livello di sicurezza base, sebbene il paese è in un’area vulcanica  fortemente attiva.

Il governo, riconoscendo le crescenti preoccupazioni per gli sciami sismici sempre più frequenti nel paese, ha affermato che sono in corso dei piani per rafforzare i principali edifici pubblici; ha istituito una task force per studiare la situazione e monitorare da vicino gli incidenti.

Photo/Video Credit: Ethiopian Geological Institute

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Ethiopia, the government evacuates 80 thousand people after the earthquakes of the last days

Etiopia

At least 10 earthquakes shook the Afar region; the strongest recorded, with magnitude 5.8 on the Richter scale occurred in the district of Awash Fentale at 03:52 on Saturday morning.

In the district of Dulecha, in Ethiopia, where an earthquake swarm has been underway since December 22, the volcanic activity has intensified. A new vent has formed in the Dofen volcano, expelling significant quantities of gas, rocks and mud. Following this morning's earthquake, a deep fissure has been created in the ground that runs for kilometers, and numerous gas and debris expulsion systems have appeared almost everywhere, forcing the population to abandon the area.
Atalay Ayele, head of the Department of Sismology and professor of science says the epicenter was in the middle of Mount Dofen, Awash Fentale district, Afar region.

Two days after the earthquake swarm, the Ethiopian government said it was evacuating at least 80,000 people because of the volcanic activity that is affecting the area. The earthquake was also felt in the capital, Addis Ababa, and in cities such as Adama and Metehara. Since September, at least 12 aftershocks have been reported in the Awash Fentale district, according to state officials. These earthquakes have changed the nature of the land: a large caldera of thermal water has been created that is expanding as the days go by.

The government is particularly concerned about the volcanic activity following the earthquakes. “The government is closely monitoring the events with experts . It has also identified the epicenter of the earthquake and deployed emergency workers in 12 kebeles (districts) to assess the extent of the damage,” the Ethiopian government said in a statement.

The Ethiopian Commission for Disaster Risk Management announced – in a statement released Saturday – that over 51,000 residents in the Afar and Oromia regions are at risk due to recurring earthquakes in the past two months. To mitigate the risk, more than 13,000 people have already been relocated to safer areas, the commission said.
The government has urged citizens to “strictly follow and implement precautionary messages issued by experts”. In these hours the voice of experts is rising regarding the vulnerability to earthquakes of buildings in Ethiopian cities, in particular the capital Addis Ababa.
Although Ethiopia has complied with some building code standards in 1983, still has a long way to go for safety levels in building construction. Many buildings reveal non-compliance with these standards, and have been constructed with materials and workmanship far from the safety level, although the country is in a highly active volcanic area. The government wants to strengthen major public buildings, establishing a task force to study and closely monitor the situation .

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