Skip to content
Etiopia

Etiopia, pesanti combattimenti tra esercito e milizie Fano

Etiopia

Escalation nella regione Amhara. Centinaia di morti sul campo, le accuse dell'esercito coinvolgono il Tplf.

Etiopia – regione Amhara. I combattimenti tra l’esercito etiope e le milizie Fano – milizia Amhara etno-nazionalista coinvolta nell’ultima guerra nel Tigray a fianco proprio dell’esercito – sono scoppiati nel luglio 2023, alimentati in parte dal senso di tradimento percepito dalla leadership Amhara sui termini dell’accordo di pace del 2022, ma molto più praticamente nel tentativo del governo centrale di inglobare tutte le milizie regionali all’interno dell’esercito federale.
Ieri pomeriggio l’esercito – attraverso una dichiarazione pubblica – ha detto di aver ucciso 317 appartenenti alle milizie e di averne feriti 125 in oltre due giorni di furiosi combattimenti.
“Il gruppo estremista che si chiamava Fano… ha effettuato attacchi in varie (zone) della regione Amhara sotto il nome di Operazione Unity ed è stato distrutto. […] L’ENDF ha adottato misure devastanti sulle forze di Fano e sulle forze del generale Migbe a South Gondar, West Gondar, North Gojjam, East Gojjam, West Gojjam e North Wollo. Solo negli ultimi due giorni, l’ENDF ha neutralizzato 576 membri del gruppo armato e sequestrato diverse armi”, si legge nella dichiarazione.
Tuttavia, Abebe Fantahun, portavoce di Amhara Fano a Wollo Bete-Amhara, ha contraddetto il conteggio, dicendo all’agenzia di stampa Reuters venerdì tardi che l’esercito non aveva ucciso nemmeno 30 dei loro combattenti.

Yohannes Nigusu, portavoce di Fano a Gondar ha aggiunto che 602 soldati dell’esercito federale sono stati uccisi nei combattimenti e 430 feriti, mentre 98 soldati sono stati catturati e le armi sono state sequestrate dalla milizia.

Tra le accuse e le smentite delle parti resta difficile quantificare morti e feriti sul campo, sappiamo però che l’esercito ha accusato direttamente un generale del TDF (Tigray Defence Forces) di aver partecipato con le sue truppe ai combattimenti. Secondo l’esercito il generale di brigata Migbey Haile, un alto funzionario militare tigrino fedele alla fazione del TPLF di Debretsion, di sostenere gli attacchi dei combattenti Fano nella regione di Amhara.

Annunci

L’esercito accusa il generale di sostenere gli attacchi delle milizie Fano nel tentativo di recuperare i territori contesi nel Tigray occidentale, oltre ad essere coinvolto nel contrabbando di oro.

Etiopia
Gen. Migbe Haile. Photo Credit: Screenshot/Gedli Plus

“Il generale di brigata Migbey Haile è un promotore anti-pace e anti-sviluppo che ha una storia di mettere in guerra il popolo di Tigray senza alcuna conoscenza militare“, ha detto l’esercito.

Il Tigray Bureau of Peace and Security ha condannato quella che ha descritto come una “campagna di diffamazione coordinata contro il popolo Tigrayan, le sue istituzioni e la loro leadership” in mezzo a una litania di accuse etichettate contro un alto generale Tigrayan dalle Forze di Difesa Nazionale Etiopi (ENDF).

Non siamo stati in grado di verificare le affermazioni dell’esercito, ciò però fa aumentare la preoccupazione per un’estensione dei combattimenti alla regione del Tigray.

La divisione all’interno del Tplf, che ha portato la fazione fedele a Debretsion Gebremichael ad occupare gli uffici governativi nelle maggiori città della regione e alla fuga del Presidente dell’amministrazione ad interim del Tigray nella capitale Addis Abeba.

Una mossa che ha portato il presidente dell’amministrazione ad interim Getachew Reda a parlare pubblicamente di un tentativo di rovesciamento dell’amministrazione da parte di un gruppo di leader politici e funzionari militari, lavorando alle spalle di essa con il governo eritreo.

Getachew Reda e Debretsion Gebremichael
I timori di un nuovo conflitto sono emersi nelle ultime settimane dopo che l’Eritrea avrebbe ordinato una mobilitazione militare a livello nazionale e l’Etiopia ha schierato truppe verso il loro confine. Durante una sessione parlamentare giovedì però, il primo ministro Abiy Ahmed ha assicurato ai parlamentari il desiderio della sua amministrazione di evitare un conflitto con Asmara.

“L’Etiopia non ha alcuna intenzione di impegnarsi in conflitto con l’Eritrea allo scopo di ottenere l’accesso al mare. Il nostro desiderio è invece di impegnarsi in dialogo e discussione su questo argomento. L’accesso al Mar Rosso è tuttavia una questione esistenziale per l’Etiopia. Quello che vogliamo è affrontare pacificamente le nostre attuali sfide“, ha detto.

Sebbene gli accordi di Pretoria abbiano messo uno stop ai combattimenti tra l’esercito e le forze militari tigrine nel novembre 2022, la situazione nella regione Amhara non ha smesso di destare grande preoccupazione. I combattimenti tra l’esercito e le milizie Fano non hanno mai cesssato di mietere vittime, tra i militari e tra i civili e non mostrano segni di attenuazione.

 

Annunci
Abebe Fantahunabiy ahmedamharaDebretsion GebremichaelENDFEritreaEtiopiafanoGetachew redaMigbey Hailemilizie fanoPretoriaTigrayTplfYohannes Nigusu
Torna su
No results found...