Nonostante l’annuncio da parte della Commissione per la funzione pubblica etiope che i dipendenti pubblici avrebbero ricevuto l’aumento salariale a partire dai pagamenti di ottobre, molti lavoratori federali e comunali hanno segnalato che non hanno ancora visto l’adeguamento. Tra questi, ci sono dipendenti della polizia federale, professori universitari e lavoratori di enti come l’Information Network Security Administration (INSA) e l’Ethiopian News Agency (ENA), che non hanno ricevuto l’aumento. Altri dipendenti pubblici, come quelli dell’amministrazione comunale di Addis Abeba, hanno confermato la stessa situazione, pur aspettandosi l’adeguamento da ottobre.
#Ethiopia: Gov’t workers report delayed salary increase despite Civil Service Commission’s announcement of disbursement
Despite an announcement by the Civil Service Commission that civil servants received the new salary increment in their October payments, many federal employees… pic.twitter.com/d1Diqfx4Hm
— Addis Standard (@addisstandard) November 11, 2024
Il Commissario per la funzione pubblica, Mekuria Haile, ha cercato di rassicurare i dipendenti, affermando che il Ministero delle Finanze ha autorizzato i pagamenti aggiuntivi e che alcune istituzioni hanno già completato i pagamenti, mentre altre potrebbero essere ancora in fase di elaborazione. Ha anche sollecitato i dipendenti a basarsi su informazioni ufficiali, nonostante le voci di ritardi che circolano. Tuttavia, i dipendenti che hanno parlato con il quotidiano Addis Standard hanno confermato di non aver ricevuto l’incremento salariale e hanno espresso preoccupazione per la loro situazione economica, aggravata dal crescente costo della vita. Un dipendente ha lamentato che il suo stipendio di 6.000 birr mensili non è sufficiente a sostenere la famiglia, mentre un altro ha dichiarato che, nonostante l’annuncio dell’aumento, la situazione economica è ancora difficile.
L’aumento salariale, che doveva partire da ottobre, era stato inizialmente proposto dal governo in risposta all’inflazione crescente, con l’intento di migliorare le condizioni economiche dei lavoratori a basso reddito, che sono tra i più colpiti. L’idea di un aumento salariale fino al 300% era stata annunciata dal primo ministro Abiy Ahmed all’inizio di agosto 2024, ma il processo di attuazione ha subito numerosi ritardi. Solo all’inizio di ottobre, il Ministero delle Finanze ha ricevuto l’approvazione per il pagamento retroattivo a partire da settembre.
Il primo ministro ha spiegato che le difficoltà nell’attuazione dell’aumento sono dovute a “complessi problemi di dati” e alla necessità di coordinamento tra i governi federali e regionali. Ha inoltre sottolineato che il governo ha stanziato 91 miliardi di birr per finanziare l’adeguamento salariale, ma ha ribadito l’importanza di un’efficace verifica e attuazione per evitare allocazioni errate di risorse. In effetti, il governo ha dovuto fare i conti con inconsistenze nei dati regionali sul personale pubblico, in particolare nelle forze di polizia, che hanno complicato il processo di distribuzione delle risorse.
Uno studio condotto dal Ministero delle Finanze e dalla Commissione per la funzione pubblica ha rivelato che una parte significativa dei dipendenti pubblici vive in condizioni di estrema povertà: circa il 48% guadagna meno di 6.000 birr al mese, mentre un altro 39% guadagna tra 6.000 e 10.000 birr. Questi dipendenti sono gravemente colpiti dall’aumento dei costi, e molte di queste persone stanno vivendo una “lotta continua” per sopravvivere, come hanno dichiarato i lavoratori in diverse interviste.
L’intento del governo etiope è quello di alleviare la pressione sulle fasce di reddito più basse con questi aumenti salariali, ma l’attuazione dell’aumento sta incontrando ostacoli. La situazione economica dei dipendenti pubblici, tra i quali spicca una grande fascia con salari al di sotto della soglia di povertà, rende urgente l’intervento, e molti si aspettano che il governo acceleri i pagamenti, considerando le difficoltà che stanno affrontando.


