Tigray. Diversi strike con droni hanno colpito la capitale Mekelle il 18 ed il 20 Agosto. Tredici persone sono state ricoverate presso l’Ayder Hospital con ferite di diversa gravità. I media tigrini e la e la leadership tigrina hanno confermato i bombardamenti e denunciato una pericolosa escalation.
Gli attacchi del 18 Agosto si sono concentrati su Daero, zona residenziale in prossimità dell’Università ed hanno coinvolto decine di civili. Gli strike hanno causato danni ad abitazioni civili e ad uffici tra i quali quello della redazione di Tigray Media House.
Altri due attacchi si sono registrati il 20 Agosto in un’area dove sorge il Comando del Nord e la sede dell’aeronautica militare. Fino ad oggi le autorità etiopi non hanno voluto rilasciare alcuna dichiarazione ufficiale. Difficile reperire il numero preciso delle vittime dei bombardamenti con drone.
Gli attacchi arrivano dopo scontri diretti ( il 1° Agosto si sono registrati scontri diretti nella zona a confine con il Sudan) e attacchi con droni segnalati nelle ultime settimane, sollevando timori di un ritorno a conflitti più ampi quasi quattro anni dopo che gli accordi di pace di Pretoria hanno posto fine a una devastante guerra di due anni tra il governo federale dell’Etiopia e il Fronte di Liberazione del Popolo del Tigray.
Il Tplf ha accusato le forze federali di aver intensificato gli attacchi anche nel Tigray meridionale contro le milizie Amhara Fano, nelle aree di Raya e Sheraro, strike nei quali avrebbero perso la vita tre persone e sette sarebbero rimaste ferite.








