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Etiopia. Il PM Abiy Ahmed: “Terminata la costruzione della GERD”

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Il governo annuncia di aver terminato la costruzione della Grand Ethiopian Renaissance Dam. Abiy Ahmed: "La diga rinascimentale non è una minaccia, ma un'opportunità". Il presidente egiziano Al Sisi: "Rifiuto di ogni azione unilaterale sul Nilo".

Il PM Abiy Ahmed annuncia il completamento del progetto. Messaggio diretto ad Egitto e Sudan: “La diga rinascimentale non è una minaccia, ma un’opportunità condivisa”.

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L’inaugurazione della GERD il 20 Febbraio 2022

L’Etiopia annuncia di aver completato la costruzione della mega-diga sul Nilo Azzurro che è stata a lungo fonte di tensione con Egitto e Sudan.

Il progetto, lanciato nel 2011, costato fino ad oggi 4 miliardi di dollari è uno dei capisaldi dell’agenda politica etiope.

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Etiopia, completato il riempimento della Diga del Rinascimento

Il governo etiope reputa la diga un progetto vitale per il fabbisogno energetico interno e non retrocede di un millimetro rispetto al completamento ed avvio dell’opera.

Egitto e Sudan dal canto loro hanno concepito la sua costruzione come una minaccia alla sopravvivenza delle proprie comunità e mercati economici.

Durante l’annuncio del completamento del progetto, Abiy Ahmed ha cercato di rassicurare i vicini: “Ai nostri vicini a valle – Egitto e Sudan – il nostro messaggio è chiaro: la diga rinascimentale non è una minaccia, ma un’opportunità condivisa“.

In una mossa conciliante, Abiy ha detto che sia l’Egitto che il Sudan saranno invitati alla sua inaugurazione ufficiale, prevista per il prossimo settembre.

“Crediamo nel progresso condiviso, nell’energia condivisa e nell’acqua condivisa“, ha aggiunto.

Foto Fabio Cimaglia / LaPresse

Ma la tensione continua a salire. Il Presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi, durante l’incontro con il generale sudanese Abdel Fattah al-Burhan, tenutosi questa settimana, ha sottolineato il “rifiuto di qualsiasi misura unilaterale nel bacino del Nilo blu“.

L’Egitto dipende dal Nilo per l’acqua dolce e teme la riduzione del flusso idrico. Una sola riduzione del 2% della quantità d’acqua del Nilo – ha affermato al-Sisi – potrebbe comportare la perdita di 81000 ettari di terreno irrigato.

Il Sudan condivide le preoccupazioni egiziane, temendo fortemente la riduzione delle quote idriche spettanti al paese. Sebbene quest’ultimo abbia un’economia meno sviluppata di quella egiziana, dipende fortemente dalle acque del Nilo azzurro per la propria agricoltura.

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Picture taken September 26, 2019. Tiksa Negeri/Reuters.

Più di un miglio di lunghezza e 145 m di altezza, la diga si trova sull’affluente del Nilo Azzurro negli altopiani settentrionali dell’Etiopia (a circa 500 chilometri a nord-ovest della capitale etiope di Addis Abeba), da dove scorre l’85% delle acque del Nilo.

La GERD ha iniziato a produrre energia nel 2022. Si prevede che il progetto alla fine produrrà oltre 6.000 megawatt di elettricità, che è il doppio della produzione attuale dell’Etiopia e abbastanza per rendere la nazione dell’Africa orientale di 120 milioni un esportatore netto di energia (una novità per un paese dove il 60% della popolazione non ha approvvigionamento energetico).

Abiy ha detto che l’Etiopia è “disposta a impegnarsi in modo costruttivo con i due paesi, insistendo sul fatto che la diga sarà uno strumento di sviluppo cruciale che aiuterà a far uscire milioni di cittadini dalla povertà“.

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