Il ministro degli Esteri francese, Jean-Noël Barrot, ha avviato la consegna di circa 3.500 oggetti archeologici all’Etiopia, appartenenti al sito di Melka Kunture, inviati in Francia negli anni ’80 per scopi di studio. Durante una cerimonia al Museo Nazionale di Addis Abeba, Barrot ha simbolicamente consegnato alla ministra etiope del Turismo, Selamawit Kassa, due bifacciali e un tagliapietre. Questi reperti, frutto delle ricerche guidate dal professor Jean Chavaillon, non erano stati integrati nelle collezioni pubbliche francesi e, pertanto, il trasferimento è stato definito come una “consegna” piuttosto che una “restituzione”. Attualmente i reperti sono conservati presso l’ambasciata francese ad Addis Abeba e saranno trasferiti ufficialmente alla Direzione del Patrimonio Etiope martedì prossimo.
I received in my office this morning Jean-Noël Barrot, Minister for Europe and Foreign Affairs of France for discussions on ties between our two countries. pic.twitter.com/NZmYfjtmK2
— Abiy Ahmed Ali 🇪🇹 (@AbiyAhmedAli) November 29, 2024
Oltre alla consegna dei reperti, Barrot ha annunciato un nuovo progetto denominato “Sustainable Heritage in Ethiopia” (Patrimonio Sostenibile in Etiopia), che amplia il precedente programma “Sustainable Lalibela”. Questo progetto mira a valorizzare i siti storici etiopi, coinvolgendo comunità locali, autorità politiche e religiose, e il mondo accademico. La Francia finanzierà il progetto con 7 milioni di euro, che si aggiungono ai 3 milioni già investiti per Lalibela, celebre per le sue chiese rupestri.
🇫🇷 🇪🇹 Le ministre français des Affaires étrangères, Jean-Noël Barrot, a remis à l'Éthiopie quelque 3.500 objets qui ont été découverts lors de fouilles dans le pays et qui se trouvaient depuis les années 1980 en France, fait savoir l’AFP. Les fouilles "ont été effectuées sur le… pic.twitter.com/dDmJLgmydk
— Pascal Laurent (@Pascal_Laurent_) December 1, 2024
Infine, è stato ricordato che la Francia ha contribuito con 25 milioni di euro alla ristrutturazione del Palazzo Nazionale etiope, trasformato in museo nazionale. Questo impegno riflette una crescente collaborazione tra Francia ed Etiopia nella tutela e valorizzazione del patrimonio culturale.


