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Cooperazione

Francia, Macron riceverà Tshisekedi a Parigi: diplomazia e crisi nell’Est della RDC al centro del vertice

In Francia il presidente Emmanuel Macron riceverà domani a Parigi Félix Tshisekedi per un nuovo vertice sulla crisi nell’Est della Repubblica democratica del Congo, tra cessate il fuoco, accordi di pace e rilancio della cooperazione bilaterale.

Il presidente francese Emmanuel Macron riceverà domani a Parigi il suo omologo congolese Félix Tshisekedi per un nuovo colloquio dedicato alla crisi securitaria e umanitaria nell’Est della Repubblica democratica del Congo e al rafforzamento della cooperazione bilaterale tra i due Paesi. Si tratta del secondo incontro in poco più di un mese tra i due capi di Stato, dopo il tête-à-tête del 23 gennaio scorso al Palais de l’Élysée.

Il vertice si colloca in una fase delicata per la regione dei Grandi Laghi, segnata da iniziative diplomatiche, tentativi di cessate il fuoco e un’intensa attività sul terreno. Sebbene i dettagli ufficiali dell’agenda non siano stati resi noti, la situazione nell’Est della RDC resta il dossier prioritario. In particolare, le discussioni dovrebbero riguardare l’attuazione del cessate il fuoco proposto dall’Angola, la piena implementazione dell’accordo di Washington del 4 dicembre 2025 e il quadro definito dall’Accordo-cadre di Doha del 15 novembre, oltre al ruolo dell’Unione africana nel sostegno al processo di stabilizzazione.

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Parigi ha più volte ribadito il proprio impegno a favore del rispetto degli accordi sottoscritti e della traduzione concreta degli impegni diplomatici in un miglioramento tangibile delle condizioni di vita delle popolazioni civili colpite dal conflitto. La Francia segue con attenzione anche i meccanismi di verifica del cessate il fuoco e l’azione umanitaria sul campo.

Sul piano operativo, la Missione dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per la stabilizzazione nella Repubblica democratica del Congo (MONUSCO) ha avviato un nuovo dispiegamento nella zona di Uvira, nel Sud-Kivu, con un arrivo via Burundi. Il movimento rientra nelle attività di supporto alla verifica e al monitoraggio del cessate il fuoco, in conformità con la risoluzione 2808 (2025) del Consiglio di sicurezza dell’ONU.

Parallelamente, si registra la riapertura ufficiale della frontiera tra la RDC e il Burundi, alla presenza del vice primo ministro e ministro dell’Interno congolese Jacquemain Shabani. Un passaggio considerato strategico, sia sul piano economico sia su quello securitario, in un’area fortemente interconnessa sotto il profilo dei flussi umani e commerciali.

La diplomazia francese aveva recentemente salutato con favore l’adesione di Félix Tshisekedi al cessate il fuoco proposto da Luanda, invitando tutte le parti coinvolte a rispettare gli impegni assunti. Parigi ha inoltre sottolineato l’importanza della ripresa dei voli umanitari verso Goma, ricordando che il primo volo di piccolo gabarit rappresenta un passo concreto verso la normalizzazione delle operazioni di assistenza e il sostegno diretto alle popolazioni dell’Est congolese.

L’incontro previsto per domani tra Macron e Tshisekedi assume dunque un valore che va oltre la dimensione bilaterale. In gioco vi è la tenuta di un processo multilaterale che coinvolge attori regionali, Nazioni Unite e partner internazionali, con l’obiettivo di consolidare una dinamica di pace ancora fragile e di accompagnare la regione verso una stabilizzazione duratura.

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