I primi ostaggi israeliani, tre donne, sono state rilasciate in una diretta che ha mostrato una piazza di Tel Aviv in silenziosa trepidante attesa della liberazione, mentre Piazza al-Saraya, al centro di Gaza City, era gremita di persone accalcate intorno alle macchine del convoglio per poter manifestare tutta la gioia per la tregua.
Un tripudio di emozioni ha unito le piazze di Gaza e Tel Aviv nel momento della liberazione delle tre ragazze.
Romi Gonen, Doron Steinbrecher ed Emily Damari, rapite dai terroristi di Hamas il 7 ottobre del 2023, sono state consegnate nelle mani della Croce Rossa e attese dai genitori al confine. Il giornalista palestinese Anas Jamal, che giorni fa aveva celebrato la tregua raggiunta togliendosi emblematicamente elmetto e giubbotto antiproiettile che ha tenuto per tutti questi mesi, ha mostrato in diretta le immagini della liberazione.
Uomini armati di Hamas, a viso coperto, circondavano le macchine, dove erano state trasportate le israeliane per il loro rilascio, gridando ‘Allah Akbar’ come dimostrazione di forza.
Da stamattina a Gaza si festeggia la tregua e si attende l’arrivo dei detenuti liberati da Israele, che verranno trasferiti al punto di accoglienza centrale del carcere di Ofer, vicino Ramallah. La Croce Rossa poi identificherà i prigionieri e attenderà il loro rilascio a Gaza.
Sabato prossimo verranno liberati altri quattro ostaggi e un altro gruppo di prigionieri palestinesi.
Intanto a Gaza cominciano a entrare i camion dei convogli umanitari, che daranno un primo sollievo alle sofferenze dei civili, che lottano da mesi con la fame, la mancanza d’acqua potabile, senza medicinali, senza servizi di nessun tipo. Gaza ha pagato un prezzo incredibilmente alto, con decine di migliaia di morti, di feriti e di dispersi. La situazione nei campi profughi è esplosiva, le tendopoli sono diventate ricettacoli di malattie e disperazione.
Dall’alba centinaia di persone sfollate sono tornate a riempire le strade della zona nord di Gaza, un controesodo immediato. Al campo di Jabalia, i bulldozer già stamattina si muovevano per rimuovere le macerie, in un primo attesissimo passo verso la ricostruzione, un tentativo di riprendere ciò che rimane di una vita cittadina lacerata dalla guerra.
Il Ministero palestinese dell’Interno, della Sicurezza Nazionale e la Polizia palestinese, sotto la guida del direttore generale, hanno annunciato lo schieramento delle truppe della Polizia palestinese nella Striscia di Gaza per mantenere la sicurezza. Tutto deve riprendere al più presto.
La tregua è fragilissima, ma questa giornata ha mostrato tutta la commozione dei due popoli, dopo tanta sofferenza, e il desiderio di tornare a vivere.
Gli estremisti purtroppo potrebbero mettere tutto in discussione, sia da parte di Hamas che da parte della destra radicale israeliana, come ha affermato l’inviato di Trump stamattina. Ma la speranza di tutti è che la volontà di pace prevalga.


