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Personaggi

Ghana, il Paese saluta Awuche: la storia del gigante gentile diventato simbolo di resilienza

In Ghana resta vivo il ricordo di Abdul-Samed Sulemana, conosciuto come Awuche, l'uomo più alto del Paese, scomparso a 33 anni dopo una lunga malattia genetica che lo aveva reso celebre ben oltre i confini nazionali.

A quasi due settimane dalla sua scomparsa, il Ghana continua a ricordare Abdul-Samed Sulemana, conosciuto da tutti come Awuche, l’uomo più alto del Paese. Alto circa 2,24 metri, era diventato una figura molto amata non tanto per la sua straordinaria statura quanto per il carattere mite, la disponibilità verso gli altri e la determinazione con cui aveva affrontato una malattia rara che aveva profondamente segnato la sua vita.

Nato nel 1994 nella Northern Region e cresciuto a Gambaga, nel nord-est del Ghana, Awuche aveva condotto per anni una vita ordinaria, lavorando come agricoltore e meccanico mentre proseguiva gli studi. La sua crescita eccezionale non era iniziata durante l’infanzia, ma soltanto dopo i vent’anni, quando i primi sintomi della sindrome di Marfan avevano iniziato a manifestarsi in modo sempre più evidente. La patologia, che colpisce il tessuto connettivo, gli provocò un rapido sviluppo degli arti e numerose complicazioni fisiche, compromettendo progressivamente la sua mobilità.

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La malattia lo costrinse ad abbandonare il sogno di diventare autista professionista e anche la passione per il calcio, che aveva praticato fin da ragazzo. Con il tempo, perfino camminare per brevi distanze divenne sempre più difficile. Nonostante questo, Awuche non rinunciò mai a presentarsi con orgoglio come figlio di Gambaga, contribuendo a far conoscere in tutto il Ghana una comunità fino ad allora poco nota.

La sua storia aveva raggiunto una vasta notorietà internazionale dopo un servizio della BBC nel 2022, che ne raccontava la quotidianità e le difficoltà legate alla malattia. Negli ultimi mesi di vita, la sua situazione sanitaria si era aggravata a causa di una grave infezione alle gambe. La vicenda aveva suscitato una forte mobilitazione pubblica e il noto imprenditore Ibrahim Mahama si era impegnato a sostenere economicamente le cure specialistiche necessarie. Tuttavia, il peggioramento improvviso delle sue condizioni rese vano ogni tentativo terapeutico.

La morte di Awuche, avvenuta il 27 luglio presso il Tamale Teaching Hospital all’età di 33 anni, ha provocato un’ondata di commozione in tutto il Paese. Migliaia di messaggi sui social media hanno ricordato soprattutto la sua gentilezza, il sorriso e la dignità con cui aveva affrontato anni di sofferenza. In conformità con la tradizione islamica della sua comunità, la sepoltura si è svolta rapidamente a Tamale, città scelta anche per consentire la partecipazione delle numerose persone accorse a rendergli omaggio.

La vicenda di Awuche ha riportato all’attenzione dell’opinione pubblica anche il tema dell’accesso alle cure per le persone affette da malattie rare in molte aree dell’Africa occidentale. La sua notorietà nacque da una caratteristica fisica eccezionale, ma ciò che il Ghana continua a ricordare è soprattutto l’umanità con cui trasformò una condizione straordinaria in una testimonianza di resilienza e semplicità.

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