Il Parlamento del Ghana, la scorsa settimana, ha formalmente reintrodotto il disegno di legge sui “Diritti Sessuali Umani e i Valori Familiari”, una proposta estrema che criminalizzerebbe le persone LGBT+, punirebbe chiunque le sostenga e limiterebbe gravemente l’accesso alla salute e ai servizi essenziali. Il testo è rientrato nel processo legislativo dopo che pressioni nazionali e internazionali ne avevano rallentato l’iter in precedenza, e il Presidente John Mahama ha dichiarato pubblicamente che lo promulgherà se il Parlamento lo approverà.
Se approvata, la legge aumenterebbe le pene detentive per le relazioni tra persone dello stesso sesso, criminalizzerebbe la difesa dei diritti e ogni forma di sostegno, ed esporrebbe famiglie e comunità a maggiori rischi di violenza e sorveglianza statale. Esperti legali e organizzazioni locali avvertono che il disegno di legge viola la Costituzione del Ghana e gli obblighi internazionali in materia di diritti umani, inclusi il diritto alla privacy, all’uguaglianza davanti alla legge, alla libertà di espressione e all’accesso alla salute.
In risposta, Rightify Ghana e All Outhanno lanciato una petizioneglobale che ha già mobilitato oltre 22.000 persone, le quali chiedono ai leader del Ghana di respingere il disegno di legge e proteggere i diritti umani fondamentali:
https://campaigns.allout.org/
«Il disegno di legge non si limita a criminalizzare determinati comportamenti. Impone obblighi ampi a genitori, educatori, istituzioni religiose e media, chiamati a promuovere una visione dei “valori familiari” definita dallo Stato. Introduce requisiti di segnalazione obbligatori, estende la responsabilità a piattaforme digitali e dirigenti aziendali, prevede lo scioglimento delle organizzazioni LGBT+ esistenti e rende i reati contemplati dal testo estradabili. In questo contesto, le persone LGBT+ in Ghana non sono al sicuro, né nel paese né fuori dai suoi confini. Le vite sono a rischio e occorre agire ora» sottolinea Ebenezer, Rightify Ghana.
«Nessuno dovrebbe rischiare la prigione, lo stigma o la violenza semplicemente per la propria identità o per quella della persona che ama. La reintroduzione di questo disegno di legge costituisce una grave minaccia ai diritti umani fondamentali. Non riguarda la tutela delle famiglie o dei valori, ma la punizione delle persone per la loro identità. Siamo al fianco delle persone LGBT+ in Ghana e dei tanti cittadini che credono nella dignità, nell’equità e nell’uguaglianza davanti alla legge» aggiunge Yuri Guaiana, Responsabile Senior delle campagne, All Out.
Gli attivisti evidenziano che questo sia un momento cruciale e per questo hanno intensificato la campagna mentre i legislatori decidono se portare avanti questa proposta.


