Skip to content
Crisi

Guinea, la giunta militare annuncia indennizzi per le vittime del massacro del 28 settembre 2009

La Guinea approva un decreto per indennizzare le vittime del massacro del 28 settembre 2009, dopo la condanna di Moussa Dadis Camara per crimini contro l’umanità.

In Guinea, il governo guidato dalla giunta militare ha annunciato, mercoledì 26 marzo 2025, un decreto che prevede l’avvio delle procedure per l’indennizzo delle vittime del massacro del 28 settembre 2009. La decisione è stata comunicata in una serie di decreti letti in diretta sulla televisione nazionale dal capo della giunta, il generale Mamadi Doumbouya. Si tratta di un passo importante, che arriva otto mesi dopo la storica condanna per crimini contro l’umanità inflitta all’ex capo della giunta Moussa Dadis Camara e ad altri alti funzionari coinvolti nei tragici eventi.

Annunci

Il decreto sancisce che lo Stato si farà carico dei costi delle riparazioni finanziarie ordinate dalla giustizia guineana. Le somme previste variano da 200 milioni a 1,5 miliardi di franchi guineani (cioè tra circa 20.000 e oltre 160.000 euro), a seconda della gravità dei casi. Tuttavia, il testo ufficiale non fornisce dettagli precisi né sui criteri di assegnazione delle somme, né sulle date effettive dei pagamenti, lasciando ancora in sospeso le aspettative delle circa 400 parti civili coinvolte.

Il massacro del 28 settembre 2009 avvenne nello stadio di Conakry, dove le forze di sicurezza, su ordine della giunta allora al potere, aprirono il fuoco su una manifestazione pacifica dell’opposizione. L’attacco causò almeno 156 morti, centinaia di feriti e numerosi casi di violenza sessuale, suscitando indignazione a livello internazionale.

Alsény Fall, portavoce dell’Organizzazione guineana dei diritti umani, che da anni segue le vittime, ha dichiarato che molte di loro vivono ancora in condizioni di estrema vulnerabilità e necessitano urgentemente dei fondi promessi per affrontare cure mediche e bisogni essenziali. Secondo lui, è ora fondamentale che lo Stato renda chiaro quando e come verranno erogate le somme, affinché la giustizia si traduca concretamente in riparazione per chi ha sofferto.

Nonostante l’annuncio rappresenti un segnale politico forte di riconoscimento delle responsabilità, resta dunque l’urgenza di passare dalle parole ai fatti, per non tradire le aspettative di chi ha atteso oltre 15 anni una forma tangibile di giustizia.

Annunci
Conakrydiritti umanigiuntagiustiziaGuineamassacrovittime
Leggi anche
Torna su
No results found...