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Diritti umani

Guinea, rapimenti e sparizioni forzate nella più totale impunità

In Guinea Amnesty International e le organizzazioni per i diritti umani chiedono verità su due attivisti scomparsi da due anni, denunciando una pratica sistematica di rapimenti e sparizioni forzate che continua a colpire oppositori, giornalisti e civili.

Amnesty International, il Coordinamento delle organizzazioni per i diritti umani della Guinea e la Rete delle persone che difendono i diritti umani dell’Africa occidentale hanno sollecitato il governo guineano a fornire informazioni su Oumar Sylla e Mamadou Billo Bah, due attivisti del Fronte nazionale per la difesa della Costituzione vittime di sparizione forzata due anni fa.

I due attivisti vennero rapiti il 9 luglio 2024 nell’abitazione di Sylla, nella capitale Conakry. Secondo un terzo attivista, preso con loro e rimesso in libertà il giorno dopo, furono portati nella sede delle forze speciali dell’arcipelago di Loos, interrogati e torturati.

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Due giorni dopo avrebbe dovuto tenersi una manifestazione, promossa dal Fronte – dichiarato illegale nel 2022 – per chiedere la fine della repressione della libertà di stampa e protestare contro l’aumento dei prezzi dei generi essenziali.

Non si è trattato affatto di una vicenda isolata. Negli ultimi anni, sono scomparsi giornalisti, esponenti dell’opposizione e attivisti. Le forze speciali non hanno risparmiato neanche mogli e figli.

Il 3 dicembre 2024 uomini armati hanno rapito il giornalista Habib Marouane Camara, direttore del portale “Le Révélateur 224”. La procura del comune di Dixinn ha ammesso che era stato eseguito “un arresto senza un mandato delle autorità e al di fuori dei casi previsti dalla legge”. Tuttavia, non se n’è saputo più nulla.

Il 16 novembre 2025 è stata la volta di cinque familiari, quattro dei quali minorenni, dell’artista in esilio Elie Kamano. Solo il più piccolo è tornato in libertà.

Un’altra sparizione irrisolta è quella di Saadu Nimagua, ex segretario generale del ministero delle Miniere, del quale non si hanno più notizie da quando, il 17 ottobre 2024, è stato vittima dell’ennesimo rapimento.

A raccontare questa prassi di rapimenti e sparizioni sono anche coloro che ne sono tornati vivi: come Mohamed Traoré, ex presidente dell’Associazione degli avvocati della Guinea, e Abdoul Sacko, coordinatore nazionale del Forum delle forze sociali della Guinea, sottoposto a torture durante la sparizione.

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