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Appelli

HIV, due iniezioni l’anno per prevenire l’infezione ma il farmaco resta inaccessibile dove serve di più

Focus On Africa rilancia e sostiene con convinzione la campagna per chiedere alla società farmaceutica statunitense Gilead Sciences di rendere subito maggiormente disponibile il lenacapavir

L’HIV resta la bestia nera del continente africano, il continente meno coperto dai famaci pur essendo il più esposto al virus.
il lenacapavir, considerato una delle innovazioni più importanti degli ultimi anni nella lotta al virus, resta fuori dalla portata di milioni di persone. Mentre negli Stati Uniti il farmaco viene commercializzato a oltre 28.000 dollari l’anno per paziente, secondo uno studio di Medici Senza Frontiere (MSF), l’attuale sistema di distribuzione rischia di lasciare senza accesso proprio le comunità più esposte al contagio.
Per questo l’ong internazionale ha lanciato una campagna, che Focus On Africa rilancia e sostiene con convinzione,  per chiedere alla società farmaceutica statunitense Gilead Sciences di rendere subito maggiormente disponibile in tutto il mondo il lenacapavir, un farmaco altamente efficace nella prevenzione dell’HIV. MSFchiede, inoltre, ai governi di ricorrere a tutti gli strumenti legali a loro disposizione per contrastare il monopolio di Gilead, in modo che altri produttori possano contribuire ad aumentare l’offerta globale e a ridurre ulteriormente i prezzi.
Gilead, che controlla la produzione e la distribuzione di questo farmaco rivoluzionario, attualmente lo vende a prezzi molto elevati a un numero molto ridotto di paesi, ha fortemente limitato l’offerta ai paesi a basso e medio reddito e si rifiuta di venderlo direttamente a MSF.
Il lenacapavir è un farmaco iniettabile a lunga durata d’azione per la profilassi pre-esposizione (PrEP) somministrato solo 2 volte all’anno, efficace quasi al 100% nel prevenire i contagi da HIV. È particolarmente importante per le persone a rischio elevato, tra cui uomini omosessuali e altri uomini che hanno rapporti sessuali con uomini, persone transgender, consumatori di droghe per via endovenosa e persone che esercitano prestazioni sessuali a pagamento. È inoltre uno strumento fondamentale per le persone migranti, per chi vive in aree remote con scarse opzioni sanitarie e per chi si trova in situazioni di emergenza umanitaria. Nel 2025, circa 1,2 milioni di persone in tutto il mondo hanno contratto l’HIV.
Milioni di persone hanno bisogno del lenacapavir adessodichiara il dottor Tom Ellman, direttore dell’Unità medica per l’Africa meridionale (SAMU) di MSF. “Agli albori dell’HIV/AIDS, in luoghi come il Sudafrica ci siamo ritrovati a mani vuote, poiché le aziende farmaceutiche vendevano i loro antiretrovirali al miglior offerente. Sappiamo come è andata a finire: abbiamo visto morire i nostri pazienti colpiti da HIV e intere comunità devastate. Non possiamo permettere che la storia si ripeta con questo farmaco rivoluzionario per la prevenzione. Gilead e i governi devono fare di più per aumentare l’accesso a questo farmaco per le persone in tutto il mondo”.

Nonostante le ripetute richieste nel corso dell’ultimo anno,Gilead si è rifiutata di vendere questo farmaco a MSF per l’utilizzo nei suoi programmi medici in tutto il mondo – a qualsiasi prezzo.L’azienda ha invece detto a MSF di procurarselo tramite il Fondo Globale per la lotta contro l’AIDS, la tubercolosi e la malaria, a cui Gilead ha fornito un numero limitato di dosi destinate ai paesi a basso e medio reddito (LMIC). Tuttavia, quelle dosi stanno già finendo in luoghi come l’Eswatini e il Kenya, e alcuni dei paesi e delle comunità che MSF sta cercando di raggiungere non rientrano nei criteri per riceverle. Nel frattempo, il lenacapavir è acquistabile e fortemente commercializzato negli Stati Uniti, dove ha un prezzo di oltre 28.000 dollari all’anno per paziente.
Gilead afferma di voler porre fine all’epidemia di HIV ‘per tutti, ovunque’, ma la sua strategia solleva seri dubbidichiara Melissa Barber, consulente per l’advocacy e le politiche di salute globale di MSF. “È già abbastanza problematico che abbia escluso paesi con un’incidenza crescente di HIV, come il Brasile, dalla possibilità di beneficiare delle versioni generiche del lenacapavir. Ora, sembra che Gilead abbia messo fine ai rapporti commerciali, rifiutandosi di venderci questo farmaco per l’uso in Africa meridionale, in America Centrale e oltre. Gilead deve fare di più per garantire che tutti abbiano accesso a entrambe le dosi per coprire un anno intero di protezione, a non più di 40 dollari, ovunque”.
Il problema strutturale generale è il modello di accesso restrittivo adottato da Gilead, in base al quale l’azienda controlla chi può ricevere il lenacapavir, dove può essere fornito e a quali condizioni. Gilead ha stretto un accordo con alcuni produttori di farmaci generici selezionati per rendere il medicinale disponibile a un prezzo inferiore rispetto a quello praticato nei paesi più ricchi. Tuttavia, questi farmaci generici non saranno disponibili almeno fino al 2027. Inoltre, molti paesi – tra cui Argentina, Brasile, Messico e Perù – che hanno ospitato gli studi clinici sul lenacapavir sono del tutto esclusi da tale licenza. Infatti, un quarto delle nuove infezioni da HIV si verifica in paesi esclusi dagli attuali accordi di licenza. Oltre a Gilead, anche i governi hanno un ruolo da svolgere nel rendere il lenacapavir più ampiamente accessibile. Se Gilead continua a praticare prezzi elevati per questo farmaco e a limitarne la produzione, i governi dovrebbero adottare tutte le misure necessarie per rendere più facile superare il monopolio di Gilead su questo prodotto. Ai governi è concessa un’ampia gamma di flessibilità nell’ambito dell’accordo dell’Organizzazione mondiale del commercio sugli aspetti dei diritti di proprietà intellettuale attinenti al commercio (TRIPS). Ad esempio, i paesi possono concedere licenze obbligatorie su prodotti altrimenti brevettati, consentendo loro di utilizzare l’oggetto di un brevetto senza l’autorizzazione del titolare dello stesso. Azioni come questa possono rimuovere le barriere della proprietà intellettuale e facilitare una più ampia produzione di farmaci generici.

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I governi devono intervenire se Gilead continua ad anteporre i profitti alla salute delle personeafferma il dott. Ellman di MSF.Esistono strumenti giuridici previsti dall’accordo TRIPS per aggirare i brevetti che bloccano l’accesso a farmaci fondamentali come il lenacapavir. È ora che i governi inizino a utilizzarli per garantire a più persone l’accesso a questo farmaco essenziale per la prevenzione dell’HIV”.

 

MSF ha lanciato questa campagna in vista della riunione ad alto livello (HLM) dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite sull’HIV/AIDS che si terrà a New York la prossima settimana e sta incoraggiando le persone a iscriversi per partecipare alla campagnaed esprimere il proprio sostegno per un maggiore accesso al lenacapavir.

 

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