Il mese di Muharram non segna solo l’inizio di un nuovo anno nel calendario lunare islamico, ma un periodo denso di significati storici e spirituali. Dato che si basa sull’osservazione della luna nuova, la sua data varia ogni anno rispetto al calendario gregoriano.
In seguito all’avvistamento della luna crescente, il Marocco ha ufficialmente annunciato l’inizio di Muharram per venerdì 27 giugno, rendendo sabato 28 giugno il primo giorno effettivo dell’anno 1447 dell’Egira. L’occasione è stata celebrata con auguri al popolo marocchino da parte del re Mohammed VI e della Famiglia Reale.
Tuttavia, è interessante notare come non tutti i paesi abbiano concordato sulla data e nazioni come l’Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti hanno riconosciuto giovedì come primo giorno, per cui per loro il capodanno musulmano è iniziato il 26 giugno, con l’Ashura il 6 luglio.
Il significato profondo del nuovo anno dell’Egira risiede nella commemorazione della Hijra, la migrazione del Profeta Muhammad dalla Mecca a Medina nel 622 d.C. , un momento cruciale per la costituzione della comunità islamica e l’inizio della sua espansione, non solo la pietra angolare su cui si fonda questa misurazione del tempo ma un momento di riflessione, spiritualità e rinnovamento.
Muharram, il primo mese del calendario islamico, è considerato uno dei quattro mesi sacri nell’Islam, insieme a Dhu al-Qa’dah, Dhu al-Hijjah e Rajab. Durante questi mesi, sono vietate le ostilità e i musulmani sono incoraggiati a dedicarsi a pratiche spirituali e opere di bene e a riflettere sui propositi per il nuovo anno.
Il decimo giorno di Muharram è l’Ashura, un’occasione ricca di tradizioni che variano significativamente tra le diverse comunità musulmane.
Per molti musulmani sunniti, l’Ashura è un giorno di digiuno volontario, visto come un’opportunità per espiare i peccati minori e per riflettere spiritualmente, ma è anche un momento di generosità e di festa, durante il quale i bambini spesso ricevono regali, le tavole si imbandiscono con frutta secca, noci e piatti tradizionali, e l’atmosfera si riempie di allegria con canti e strumenti musicali.
Nel mondo sciita, invece, l’Ashura assume un tono profondamente diverso, trasformandosi in un giorno di lutto e raccoglimento intenso, poiché si commemora il tragico martirio dell’Imam Husayn ibn ‘Ali, nipote del Profeta Muhammad, avvenuto a Karbala’ nel 680 d.C. Centinaia di migliaia di pellegrini si recano a Karbala’ per onorare l’Imam attraverso processioni solenni, declamazioni poetiche e rievocazioni drammatiche.
In Nord Africa, l’Ashura presenta un tono più festoso, in cui elementi religiosi si mescolano con usanze popolari che potrebbero affondare le radici in epoche preislamiche o in tradizioni berbere. Qui, la giornata è caratterizzata da riunioni e sfilate vivaci, e si preparano dolci tipici, come le “frittelle dell’Ashura”, che aggiungono un tocco di convivialità alla celebrazione.
Il Capodanno Islamico, con la sua ricchezza di celebrazioni e i suoi profondi significati, ci offre uno spaccato della varietà delle tradizioni culturali e religiose che arricchiscono il nostro mondo.
Buon Anno Islamico a tutti! Possa l’anno 1447 portare sollievo a chi sta soffrendo e ha sofferto di più, con l’augurio che tutti noi possiamo essere portatori di speranza e di pace.


