WASHINGTON — In risposta all’aggressione armata subita mercoledì da due membri della Guardia Nazionale a Washington, D.C., per mano di un cittadino afghano, l’USCIS ha emanato nuove linee guida che consentono di considerare i fattori negativi legati alla nazione di provenienza nel processo di vetting (verifica e controllo) degli stranieri originari di 19 paesi considerati sensibili. Tale provvedimento giunge a quattro anni di distanza dal blocco dei reinsediamenti di rifugiati e degli ingressi di afghani imposto dalla precedente amministrazione.
L’USCIS (U.S. Citizenship and Immigration Services) implementerà ulteriori misure di sicurezza a seguito della recente sparatoria che ha coinvolto due membri della Guardia Nazionale, adottando una nuova direttiva che autorizza la considerazione di fattori specifici del paese come elementi negativi significativi nelle procedure di immigrazione.
Nuove Linee Guida per i Paesi ad Alto Rischio
L’USCIS valuterà i fattori di rischio specifici del paese, nell’esercizio dei suoi ampi poteri discrezionali, riguardanti i richiedenti provenienti da 19 nazioni ad alto rischio. Questa decisione segue la sospensione, attuata nel primo anno dell’amministrazione Trump, del reinsediamento dei rifugiati dall’Afghanistan e dell’ingresso di cittadini afghani.
La Sicurezza come Priorità Assoluta
“La mia responsabilità primaria è assicurare che ogni straniero sia sottoposto a verifica e screening nel modo più rigoroso possibile,” ha dichiarato il Direttore dell’USCIS, Joseph Edlow. “Ciò include una valutazione critica della loro origine e delle motivazioni del loro ingresso. Gli orribili eventi di ieri chiariscono inequivocabilmente che l’amministrazione Biden ha impiegato gli ultimi quattro anni a smantellare gli standard basilari di verifica, privilegiando il rapido reinsediamento di stranieri da paesi ad alto rischio a discapito della sicurezza dei cittadini americani. L’amministrazione Trump adotta l’approccio opposto. Con effetto immediato, sto emanando una nuova politica che autorizza gli ufficiali dell’USCIS a considerare i fattori specifici del paese come elementi negativi significativi nella valutazione delle richieste di immigrazione. Le vite degli Americani vengono prima di tutto.”
La direttiva aggiornata, che include l’analisi di elementi quali l’effettiva capacità di un paese di emettere documenti di identità sicuri, mira a rafforzare l’applicazione della Proclamazione Presidenziale (PP) 10949, emessa dal Presidente Trump, intitolata Restricting the Entry of Foreign Nationals to Protect the United States from Foreign Terrorists and Other National Security and Public Safety Threats (Restrizione dell’ingresso di cittadini stranieri per proteggere gli Stati Uniti da terroristi stranieri e altre minacce alla sicurezza nazionale e alla pubblica sicurezza). Il provvedimento consentirà agli ufficiali dell’USCIS di valutare in modo più approfondito se un richiedente rappresenti una minaccia per la pubblica sicurezza e la sicurezza nazionale.


