All’Assemblea Generale delle Nazioni Unite mercoledì 23 settembre è stato compiuto un passo importante per garantire l’istruzione in 90 paesi in difficoltà, soprattutto nel continente africano.
L’istruzione in Africa affronta importanti sfide strutturali, tra cui la carenza di infrastrutture e tassi di alfabetizzazione inferiori alla media globale, in particolare nell’area subsahariana, ma rappresenta al contempo una priorità strategica per lo sviluppo del continente e per la cooperazione internazionale.
I governi di Italia e Nigeria, in collaborazione con “Global Partnership for Education” hanno presieduto l’evento di alto livello sul finanziamento “Multiply Possibility”* . Organizzato congiuntamente dai due paesi, il meeting di alto livello ha riunito capi di Stato, ministri, rappresentanti della società civile e delle organizzazioni internazionali, insieme a una coalizione di banche di sviluppo, enti filantropici e partner del settore privato, *con l’obiettivo di* *contribuire a migliorare l’istruzione di quasi 750 milioni di bambini in oltre 90 paesi*. Secondo una recente analisi dell’ *UNICEF,* si prevede che *gli aiuti internazionali all’istruzione diminuiranno di 3,2 miliardi di dollari USA entro il 2026 – una riduzione di quasi un quarto* , Se questi tagli dovessero concretizzarsi, si stima che *altri sei milioni di bambini potrebbero essere costretti ad abbandonare la scuola.* Ciò equivarrebbe a svuotare tutte le scuole primarie della Germania e dell’Italia messe insieme. L’evento fornirà una piattaforma affinché donatori sovrani, paesi partner, enti filantropici e partner del settore privato possano annunciare nuovi impegni finanziari a favore del GPE, riflettendo la responsabilità condivisa necessaria per finanziare l’istruzione su larga scala.
La campagna mira a mobilitare partenariati e finanziamenti per l’istruzione in un momento in cui il mondo affronta una crisi dell’apprendimento sempre più grave, con 270 milioni di bambini e ragazzi che non vanno a scuola.
I finanziamenti annunciati oggi comprendono 2,1 miliardi di dollari di contributi confermati e attesi da parte di donatori governativi a favore della GPE, a conferma della fiducia nel modello unico della GPE e nella sua capacità di rafforzare i sistemi educativi, migliorare l’apprendimento e ottenere risultati su vasta scala per i bambini.
La campagna ha inoltre mobilitato una prima tranche di 1,4 miliardi di dollari di impegni di cofinanziamento, tra cui 1 miliardo di dollari da parte di istituzioni finanziarie per lo sviluppo e 400 milioni di dollari da una coalizione in crescita di partner filantropici e del settore privato. Queste risorse possono essere mobilitate insieme alle sovvenzioni della GPE, consentendo di generare in media 4 dollari di finanziamenti aggiuntivi per ogni dollaro di risorse della GPE e fornendo capitale catalitico ai paesi partner in un momento di crescente pressione sui bilanci pubblici.
Da parte loro, i paesi partner della GPE hanno annunciato impegni per 471 miliardi di dollari di finanziamenti nazionali destinati all’istruzione, pari a un aumento della spesa del 32% entro il 2030. Hanno inoltre definito piani per un uso più efficiente dei bilanci destinati all’istruzione per far sì che le risorse raggiungano i bambini con maggiori necessità e per rafforzare la resilienza agli shock. La GPE collabora con i governi partner per aumentare in modo sostenibile i finanziamenti nazionali, affinché possano sostenere sempre più i progressi.
«Un’istruzione di qualità è la strada verso una crescita inclusiva e una pace duratura», ha dichiarato il presidente della Nigeria Bola Ahmed Tinubu, co-presidente della campagna “Multiply Possibility” della GPE. «Finanziando la Global Partnership for Education, consentiamo a nazioni dinamiche e giovani come la Nigeria di abbattere le barriere che tengono i nostri bambini, specialmente le nostre bambine, fuori dalla scuola e lontani dall’apprendimento, affinché possano realizzare appieno il loro potenziale».


