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Kenya e Tanzania guardano all’Italia per un futuro più connesso e sostenibile

Quattro giorni di incontri, confronti e oltre 370 appuntamenti B2B hanno messo in luce un interesse reciproco concreto: da una parte, aziende italiane altamente specializzate in tecnologie per energia, digitalizzazione e infrastrutture; dall’altra, mercati in piena trasformazione, alla ricerca di soluzioni avanzate per sostenere crescita urbana, transizione ecologica e inclusione tecnologica.

Il Kenya, vero e proprio leader continentale per l’energia rinnovabile con oltre il 75% del mix elettrico coperto da fonti pulite, ha presentato piani ambiziosi per l’espansione della geotermia, del solare e dell’eolico. Progetti infrastrutturali come “Affordable Housing” e strategie digitali come “Vision 2030” confermano la volontà di posizionarsi come hub innovativo della regione. Le esportazioni italiane nei settori dell’elettrotecnica e automazione hanno già raggiunto quota 110 milioni di euro nel 2024, crescendo del 14% in un solo anno.

Si è conclusa da qualche giorno la missione imprenditoriale “Technology Days Kenya e Tanzania”, promossa da ANIE Confindustria, ICE Agenzia e Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, con l’obiettivo di rafforzare la cooperazione economica e industriale tra l’Italia e due dei paesi più dinamici dell’Africa orientale, Kenya e Tanzania.

Quattro giorni di incontri, confronti e oltre 370 appuntamenti B2B hanno messo in luce un interesse reciproco concreto: da una parte, aziende italiane altamente specializzate in tecnologie per energia, digitalizzazione e infrastrutture; dall’altra, mercati in piena trasformazione, alla ricerca di soluzioni avanzate per sostenere crescita urbana, transizione ecologica e inclusione tecnologica.

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Il Kenya, vero e proprio leader continentale per l’energia rinnovabile con oltre il 75% del mix elettrico coperto da fonti pulite, ha presentato piani ambiziosi per l’espansione della geotermia, del solare e dell’eolico. Progetti infrastrutturali come “Affordable Housing” e strategie digitali come “Vision 2030” confermano la volontà di posizionarsi come hub innovativo della regione. Le esportazioni italiane nei settori dell’elettrotecnica e automazione hanno già raggiunto quota 110 milioni di euro nel 2024, crescendo del 14% in un solo anno.

Anche la Tanzania si muove spedita nella stessa direzione, con l’obiettivo di garantire l’accesso all’energia all’80% della popolazione entro il 2030, partendo da un attuale 40%. Investimenti in smart grid, soluzioni off-grid e infrastrutture ferroviarie ad alta capacità si intrecciano con una rapida urbanizzazione e l’espansione del settore manifatturiero, che punta a raddoppiare il proprio peso sul PIL entro cinque anni. Ed è in questo scenario che la tecnologia italiana si sta già ritagliando uno spazio, con esportazioni in crescita oltre i 60 milioni di euro nel 2024.

“È solo l’inizio di un percorso che porterà nuove opportunità concrete per l’industria italiana e i partner africani,” ha dichiarato Michele Lignola, Direttore Generale di ANIE Confindustria, sottolineando come innovazione, sostenibilità e cooperazione possano essere le fondamenta di una crescita condivisa.

Da Nairobi a Dar es Salaam, la missione ha confermato che esiste un terreno decisamente fertile per una collaborazione industriale di lungo periodo, in cui l’Italia può svolgere un ruolo chiave, non solo come fornitore di tecnologie, ma come partner strategico nello sviluppo integrato del continente africano.

Credi Agenzia

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