Il Kenya è stato recentemente accolto nella Federazione Internazionale di Hockey su Ghiaccio, diventando così il quinto paese africano a farne parte, insieme a Sudafrica, Algeria, Marocco e Tunisia. Questo traguardo segna un momento storico per i “Leoni di Ghiaccio” (Ice Lions), la squadra nazionale di hockey su ghiaccio del paese, che nonostante la sua giovane storia ha già dimostrato grande passione e determinazione.
«Les Lions de la glace»: l'équipe nationale de hockey du Kenya rejoint la fédération internationale https://t.co/XoHf301ByB pic.twitter.com/7x4t0LJWKm
— RFI Afrique (@RFIAfrique) December 14, 2024
La squadra è nata nel 2011 come un gruppo informale di appassionati, ma solo nel 2016 ha assunto una struttura più organizzata, grazie all’impegno del fondatore Ali Kilonga. La sua dedizione e quella dei giocatori hanno portato alla creazione di un progetto solido, riconosciuto ora a livello internazionale. Kilonga ha sottolineato l’importanza di questo riconoscimento: “È fantastico. Era qualcosa che abbiamo sempre desiderato: essere parte della federazione internazionale. Ora siamo ufficialmente nel gioco!“.
Negli ultimi cinque anni, l’hockey su ghiaccio ha guadagnato sempre più popolarità in Kenya, specialmente tra i giovani. Grazie a un programma di formazione dedicato, molti bambini e ragazzi vengono introdotti a questo sport, spesso reclutati dalle strade di Nairobi dove praticano il roller. Ogni sabato mattina, la pista di pattinaggio dell’hotel Panari, l’unica dell’Africa orientale, si riempie di giovani atleti di età compresa tra i 6 e i 15 anni, divisi in gruppi per numero.
Secondo l’allenatore Tom Colby, il programma rappresenta un’opportunità unica per costruire una base solida per il futuro dell’hockey in Kenya. “Non siamo solo un gruppo di giocatori che si divertono“, spiega Colby. “Abbiamo una vera squadra, una federazione e degli allenamenti strutturati. Il supporto della federazione internazionale sarà fondamentale per sviluppare questo sport“.
Nonostante l’entusiasmo, la federazione di hockey su ghiaccio del Kenya deve affrontare numerose sfide. La pista dell’hotel Panari non rispetta gli standard internazionali e il tempo disponibile per gli allenamenti è limitato. Inoltre, il finanziamento è una questione critica: la squadra organizza raccolte fondi e spesso i giocatori pagano di tasca propria per gli allenamenti.
Robert Ouko Opiyo, presidente della federazione, riconosce queste difficoltà ma rimane ottimista: “Ci sono molte cose su cui dobbiamo lavorare, come il programma giovanile, l’organizzazione interna e la formazione degli allenatori. Ma ogni grande progetto inizia con un primo passo, e noi l’abbiamo fatto“.
Con il supporto della federazione internazionale e l’ingresso di nuovi sponsor, il Kenya punta a rafforzare la propria presenza nel panorama dell’hockey su ghiaccio. La prossima sfida sarà la partecipazione alla seconda edizione della Coppa Africana di Hockey su Ghiaccio, che si terrà in Sudafrica a giugno.
Questo evento rappresenta una grande opportunità per i “Leoni di Ghiaccio” di mostrare il proprio talento e continuare a ispirare una nuova generazione di giocatori in Kenya e oltre.


