Un recente studio condotto da Euromonitor International ha rivelato che circa il 59% delle bevande alcoliche vendute in Kenya è di origine illecita. Questo fenomeno ha un impatto devastante sulle finanze pubbliche, con il governo che perde oltre 71 miliardi di scellini ogni anno a causa della produzione e vendita di alcolici illegali. La crescita dei prodotti alcolici non regolamentati sta preoccupando sempre più le autorità, poiché le bevande non legittime, oltre a causare una perdita economica significativa, rappresentano un grave rischio per la salute pubblica.
The Kenya Revenue Authority and detectives from the Directorate of Criminal Investigations have uncovered a major tax evasion syndicate involving liquor sellers and distributors, preventing a loss of over Sh30 million in taxes. https://t.co/4y6KpD8sJd
— Nation Africa (@NationAfrica) December 5, 2024
Secondo Zack Munyi, presidente del comitato di politica pubblica dell’Alcohol and Beverages Association of Kenya (ABAK), la percentuale di alcolici illeciti è aumentata significativamente dal 2018, quando un’indagine dell’Organizzazione Mondiale della Sanità aveva stimato la prevalenza al 40%. L’industria si trova ora ad affrontare una sfida crescente, con i consumatori che spesso acquistano alcolici illegali senza rendersene conto. Munyi ha sottolineato che la salute pubblica è la principale preoccupazione, poiché l’assunzione di questi prodotti comporta rischi sanitari elevati.
La produzione di alcolici illegali è alimentata principalmente da un sistema fiscale che rende i prodotti legittimi più costosi. Circa il 51% del prezzo degli alcolici legali deriva dalle imposte, un fattore che contribuisce all’aumento del mercato nero. Nonostante gli sforzi per sensibilizzare le forze dell’ordine e la pubblica opinione sul fenomeno, le pene per i trasgressori spesso non sono sufficienti a fermare il commercio illecito.
‘60% of alcohol sold in Kenya is counterfeit’ – ABAK https://t.co/NmRkeaXeM3 pic.twitter.com/rYz7uwqTmB
— K24 TV (@K24Tv) May 23, 2024
Da diverso tempo ABAK sta cercando di contrastare questo problema con campagne di sensibilizzazione, collaborazioni con le forze di polizia e l’utilizzo di investigatori privati per intercettare i prodotti alcolici illegali. Tuttavia, la lotta contro il commercio di alcolici non autorizzati rimane ardua senza un sistema giudiziario che possa imporre pene più severe.


