Un tribunale di Eldoret, in Kenya, ha condannato uno studente di legge dell’Università di Nairobi, Kevin Ndung’u, a pagare una multa di 7,5 milioni di scellini kenioti (circa 53.000 euro) per diffamazione nei confronti di Benard Kagia, autista del profeta David Owuor della Chiesa del Pentimento e della Santità. Il giudice capo Dennis Mikoyan ha riconosciuto lo studente colpevole di cyberbullismo e molestia informatica ai sensi della Legge sui Crimini Informatici (Cybercrime Act No. 5 del 2018). La controversia nasce da un post pubblicato da Ndung’u su Facebook, in cui metteva in discussione i valori familiari di Kagia e faceva altre affermazioni giudicate lesive e false.
Sentendosi offeso e danneggiato, l’autista ha intentato una causa per diffamazione e il tribunale gli ha dato ragione, riconoscendogli un risarcimento per danni morali. Durante l’udienza finale, il giudice ha sottolineato la necessità di maggiore responsabilità nell’uso dei social media, rilevando l’aumento preoccupante di casi simili. Ha ammonito che dichiarazioni diffamatorie online possono avere gravi conseguenze legali.
Alla lettura della sentenza, lo studente ha protestato energicamente, affermando di non possedere beni personali e di non poter pagare la somma indicata. Ha quindi chiesto al tribunale un termine di 30 giorni per consultarsi con i suoi genitori e familiari su come procedere al pagamento.


