L’isola francese di La Réunion, nell’Oceano Indiano, sta affrontando una preoccupante epidemia di chikungunya, una malattia virale trasmessa dalle zanzare, in particolare dalla cosiddetta “zanzara tigre”. Le autorità locali hanno annunciato, con un comunicato ufficiale diffuso venerdì 21 marzo, i primi due decessi associati al virus: si tratta di due persone anziane, rispettivamente di 86 e 96 anni, una delle quali affetta da patologie pregresse. La conferma definitiva della correlazione tra i decessi e il chikungunya è ancora oggetto di analisi da parte di una commissione d’investigazione composta da medici curanti, infettivologi del CHU (Centro Ospedaliero Universitario) e rappresentanti di Santé Publique France.
Deux personnes sont décédées du chikungunya à La Réunion la semaine dernière. L’épidémie s’intensifie avec bientôt plus de 10 000 cas identifiés pic.twitter.com/tiWBS9s5pN
— Réunion la 1ère (@reunionla1ere) March 21, 2025
L’epidemia, dichiarata ufficialmente nell’agosto 2024, si è notevolmente aggravata nelle ultime settimane. Dall’inizio dell’emergenza, sono stati registrati oltre 8.500 casi sull’intero territorio dell’isola, con un aumento rapido e costante dei contagi. Di questi, 24 pazienti hanno richiesto l’ospedalizzazione. Il virus, che provoca febbre alta, dolori articolari e muscolari, mal di testa e stanchezza, si sta ora diffondendo in maniera capillare su tutta l’isola.
A fronte dell’accelerazione del contagio, il 14 marzo è stato attivato il livello 4 su 5 del piano ORSEC, che corrisponde a un’epidemia di media intensità. Tra il 3 e il 9 marzo si sono registrati quasi 3.000 nuovi casi in soli sette giorni, con 77 accessi al pronto soccorso legati alla malattia, secondo quanto riportato dall’Agenzia Regionale di Sanità (ARS) di La Réunion.
Le autorità sanitarie invitano con urgenza la popolazione a rispettare le misure di prevenzione: eliminare i ristagni d’acqua nei pressi delle abitazioni (luoghi ideali per la riproduzione delle zanzare), utilizzare repellenti, indossare abiti che coprano braccia e gambe, proteggersi anche durante la malattia per evitare ulteriori trasmissioni, e consultare tempestivamente un medico in presenza di sintomi sospetti.
La Haute Autorité de Santé, inoltre, raccomanda la vaccinazione per le categorie più vulnerabili, in particolare gli over 65 e le persone con comorbidità, che sono a maggior rischio di sviluppare forme gravi della malattia. La campagna vaccinale per queste fasce prioritarie sarà organizzata a partire dai primi di aprile, in collaborazione con il Ministero della Salute e l’Accesso alle cure.


