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Focus internazionale

Libano, il Parlamento abolisce la pena di morte: svolta storica per i diritti umani

In Libano il Parlamento ha approvato una legge che abolisce la pena di morte per tutti i reati, sostituendola con l'ergastolo con lavori forzati e avvicinando il Paese agli standard internazionali in materia di diritti umani.

Il Libano compie un passo destinato a segnare la propria storia giudiziaria e istituzionale. L’11 agosto il Parlamento ha approvato una legge che abolisce la pena di morte per tutti i reati, sostituendola con la pena dell’ergastolo con lavori forzati. Il provvedimento dovrà ora essere firmato dal Presidente della Repubblica e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale prima di entrare formalmente in vigore.

La decisione arriva dopo oltre vent’anni senza esecuzioni. L’ultima risale infatti al 17 gennaio 2004, mentre fino a oggi la pena capitale continuava a essere prevista dall’ordinamento giuridico. Secondo i dati del Ministero della Giustizia libanese, alla fine di gennaio 2026 erano ancora 85 le persone detenute nel braccio della morte.

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Per Amnesty International si tratta di una “pietra miliare” nella tutela dei diritti umani. Heba Morayef, direttrice regionale per Medio Oriente e Nord Africa dell’organizzazione, ha definito il voto parlamentare una vittoria ottenuta grazie a decenni di mobilitazione della società civile e di difensori dei diritti umani. Secondo Amnesty, la giustizia deve fondarsi sul rispetto della dignità della persona e non su una punizione irreversibile come la pena capitale.

L’approvazione della legge conclude un lungo percorso legislativo iniziato nell’ottobre 2025, quando sette parlamentari presentarono il progetto di riforma alla Commissione parlamentare per i diritti umani. Dopo il parere favorevole del governo e l’approvazione delle diverse commissioni competenti, il testo è stato definitivamente adottato dall’assemblea parlamentare.

Le organizzazioni che hanno promosso la campagna abolizionista chiedono ora che il cambiamento sia completato con la commutazione di tutte le condanne a morte ancora pendenti e con la ratifica del Secondo Protocollo Opzionale al Patto internazionale sui diritti civili e politici, il principale trattato internazionale dedicato all’abolizione definitiva della pena di morte.

Con questa riforma il Libano si appresta a diventare il 114° Paese al mondo ad aver abolito la pena di morte per tutti i reati. Complessivamente, sono oggi 145 gli Stati che hanno eliminato la pena capitale dalla legislazione o che non la applicano più nella pratica, mentre 54 continuano a mantenerla nei propri ordinamenti.

La decisione del Parlamento libanese assume un valore che va oltre i confini nazionali. In una regione spesso attraversata da conflitti, crisi istituzionali e tensioni politiche, l’abolizione della pena di morte rappresenta un segnale di riforma del sistema giudiziario e di progressivo allineamento agli standard internazionali di tutela dei diritti fondamentali. Resta ora da verificare come il nuovo quadro normativo sarà tradotto nella pratica e quali ulteriori riforme accompagneranno questa svolta.

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