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Diritti umani

Liberia, una nuova task force contro le miniere illegali e il traffico di minerali

Liberia

La Liberia ha istituito la Protect Our Resources Taskforce (PORT), una nuova struttura incaricata di contrastare le miniere illegali, rafforzare i controlli sul settore estrattivo e promuovere una gestione più sostenibile delle risorse minerarie.

La Liberia rafforza il controllo sulle proprie risorse minerarie con la creazione della Protect Our Resources Taskforce (PORT), una nuova struttura incaricata di contrastare l’attività estrattiva illegale e migliorare la vigilanza su uno dei settori più strategici dell’economia nazionale. L’iniziativa nasce in un momento in cui diversi Paesi africani stanno intensificando gli sforzi per arginare un fenomeno che continua ad avere pesanti conseguenze economiche, ambientali e sociali. Le attività minerarie non regolamentate, infatti, sottraggono entrate fiscali agli Stati, alimentano reti di contrabbando e provocano gravi danni agli ecosistemi. La nuova task force avrà il compito di rafforzare le ispezioni sul territorio, verificare il rispetto delle licenze minerarie, monitorare il pagamento delle royalties e controllare l’applicazione delle normative ambientali e sul lavoro. Secondo il ministro delle Miniere e dell’Energia, Matenokay Tingban, il nuovo organismo rappresenta un cambio di approccio, fondato su un maggiore coordinamento tra le istituzioni e su controlli più efficaci. L’obiettivo principale è quello di ridurre il fenomeno dell’estrazione illegale, contrastare il traffico di oro e incrementare le entrate pubbliche, favorendo al tempo stesso una gestione più sostenibile delle risorse naturali del Paese.
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